Valle Antigorio
Orridi di Uriezzo
Cosa sono gli orridi? Gli Orridi di Uriezzo sono profonde incisioni in roccia scavate da energiche cascate, in arretramento progressivo, facenti parte dell'antico sistema di torrenti che scorrevano sul fondo del ghiacciaio che percorreva anticamente la valle. Successivamente, col ritiro dei ghiacciai, l'andamento della locale rete idrografica si è sensibilmente modificato; la peculiarità degli orridi di Uriezzo consiste proprio nel fatto che il torrente che li ha modellati ora non percorre più queste strette incisioni, pertanto è possibile camminare agevolmente all'interno di esse. Gli orridi sono constraddistinti da una serie di grandi cavità subcircolari separate da stretti e tortuosi cunicoli. Le pareti sono tutte scolpite da nicchie, volute, scanalature prodotte dal moto vorticoso e violento di cascate d'acqua e in certi punti si avvicinano tanto che dal fondo non permettono la vista del cielo. Gli orridi costituiscono un ecosistema complesso in cui costanti condizioni di elevata umidità e scarsa illuminazione, non chè la presenza di pareti lisce e levigate, determinano difficili condizioni ambientali a cui si adattano, in campo vegetale, soprattutto muschi e felci, presenti in una grande varietà di specie.
Seguire la strada per la val Formazza, e passato il paese di Premia, sulla destra, si incontrano chiare indicazioni per gli orridi.

L'orrido da noi visitato oggi è denominato "orrido sud" ed è il più spettacolare, lungo circa 200m e prodondo dai 20 ai 30m. Lasciata l'auto nei pressi di una bella chiesetta, percorriamo un tratto di strada sterrata che sfianca una bella baitina. In brevissimo tempo arriviamo all'ingresso dell'orrido... bisogna scendere. Subito ci troviamo incanalati dentro gole strette e profonde, dove a volte i passaggi sono davvero molto stretti. e dove l'azione erosiva dell'acqua è molto evidente. Proseguiamo ed arriviamo in un punto un po' più aperto, da dove un'altra scala ci inabissa ancor di più. Continuiamo il nostro cammino immersi in questo paesaggio davvero suggestivo, e piano piano raggiungiamo l'uscita dove un cartello ci da delle indicazioni sulla storia e sulla conformazione di queste rocce. Chicca mi guarda un po' perplessa... chissà cosa pensa. Ritorniamo all'auto e ci spostiamo un po' più a valle per vedere le marmitte dei giganti. Riprendiamo il nostro cammino sempre lungo una strada sterrata, dove incontriamo simpatiche sculture in legno. E in breve tempo.. eccoci. Un ponte ci permette di ammirare queste insenature create dall'erosione dell'acqua che ancora scorre impetuosa. Il tempo di una bella panoramica del posto e poi... si torna a casa.