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Valle Antigorio
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La Colla
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Seguire la statale per la val Formazza, passato il paese Premia, svoltare a destra seguendo le indicazioni per gli Orridi di Uriezzo. Proseguire sempre dritto e risalire fino al paese Crego (781m), dove è possibile lasciare l'auto nel piazzale antistante la chiesa parrocchiale.
Giunti a Crego, non possiamo fare a meno di rimanere a bocca aperta ad ammirare la sua caratteristica chiesa parrocchiale, edificata tra il 1852 e il 1878 dal "prete scalpellino" Don Lorenzo Dresco. Ma... non c'è molto tempo da perdere, oggi sarà una giornata lunga e probabilmente impegnativa. Svolti i preparativi, prima di partire, Antonio preferisce dare un'occhiata alla cartina cercando di memorizzare il percorso che andremo a fare... non si sa mai :-). Ci incamminiamo seguendo la strada che conduce fuori dal paese in direzione di Maglioggio. La strada, vietata al transito ai mezzi non autorizzati, è completamente innevata, ma grazie al passaggio di uno spalaneve e di qualche auto, è percorribile con poca fatica e senza ciaspole. Passiamo a lato di alcune splendide baite e di qualche cascatella, dove, nonostante il freddo e il gelo, l'acqua ancora scorre, poi, giunti nei pressi del bivio per Aleccio, ci soffermiamo un istante a guardare con un po' di invidia i pendii assolati in direzione della Colmine. Ci manteniamo a sinistra seguendo le indicazioni per Aleccio, ora la strada compie una serie di tornanti guadagnando finalmente quota, poi, nei pressi dell'alpe Salera, effettuiamo una sosta per indossare le ciaspole. Da qui in poi niente più strada battuta, solo una traccia di qualche scialpinista salito nei giorni scorsi. Bene... finalmente si comincia a fare sul serio. Chicca, ormai guida esperta, ci precede sicura e felice, poi, alzandoci di quota, ecco far capolino all'orizzonte le cime della Val Bognanco e del Sempione. Ora la salita si fa decisamente più ripida e faticosa, ma in breve siamo a Croppo, dove Chicca ci chiede una sosta per riprendere fiato, mentre io e Antonio ci gustiamo la splendida veduta sul Monte Forno e le cime di Devero. Continuiamo a salire e poco dopo eccoci finalmente al sole, passiamo a fianco di splendide baite in posizione panoramica, poi ancora un piccolo sforzo e siamo fuori dal bosco in vista della Piana di Aleccio. Ci dirigiamo verso la cappella dell'alpe, dove una volta giunti, effettuiamo una sosta di contemplazione e riflessione. Di fronte a noi un panorama mozzafiato.... si va dal Monte Forno e le cime di Devero, poi al Cistella e Diei, le cime di Bognanco e del Sempione e infine la vallata con La Colmine in primo piano. Qui si sta davvero bene, il sole ormai è alto in cielo e riscalda a dovere, e anche Chicca sembra alquanto gradire questo scenario, ma... dopo una pausa di riflessione, decidiamo di proseguire e salire ancora più su. Raggiungiamo così le baite superiori di Aleccio, da dove osserviamo la Piana a poco a poco allontanarsi... si sale lentamente perchè le pendenze in alcuni punti sono notevoli, passiamo a fianco di stupende baite alcune con bella vista sul Cistella e altre sulla vallata, e finalmente eccoci a La Colla (1653m). Uno sguardo alla cartina e decidiamo di provare a raggiungere anche La Pivana. Seguiamo una traccia di sciatori che si impenna dietro l'alpe, ma ben presto ci rendiamo conto di essere fuori percorso. Cominciamo così a guardarci attorno e gironzolare un po' qua e là alla ricerca di un ipotetico passaggio, ma la neve è davvero tanta, si sprofonda fino alle ginocchia. Gira di qua, gira di là, proviamo a scendere in direzione di altre baite poco più sotto, ma nulla da fare... difficile individuare il giusto percorso e camminare in mezzo a così tanta neve fresca, e così... decidiamo di fermarci in prossimità di un gruppetto di baite poco sotto La Colla, dove andiamo a prender posto all'esterno di una di queste. La neve in questo posto è davvero tanta, i comignoli sui tetti delle baite sono quasi completamente sommersi, e il panorama che si gode da quassù ci lascia letteralmente senza parole, ma non senza appetito, quindi... si mangia! |
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