Val Antigorio
Salecchio Superiore, Cà Francoli, Chioso
Seguendo la strada per la val Formazza si arriva a S. Rocco di Premia. Poco più avanti, sulla sinistra, vi è un ampio parcheggio (787m) con una strada asfaltata a lato (chiusa al traffico) con chiare indicazione per Salecchio.

Svolti i preparativi, iniziamo a salire seguendo per il primo tratto la strada asfaltata chiusa al traffico, mentre la valle sotto di noi ancora dorme sotto un cielo piuttosto bigio. Ad un tratto un forte rumore di campanelle ci preannunciano l'arrivo di un gregge di capre. In breve veniamo accerchiati e siamo costretti a fermarci in attesa che l'alpigiano le richiami per riportarle a valle. Riprendiamo il cammino, passiamo sotto imponenti bastionate rocciose fino ad arrivare nei pressi della galleria dove una piccola Madonnina incastonata tra le rocce osserva il nostro passaggio. Abbandoniamo la strada e proseguiamo lungo il sentiero che passa esternamente alla galleria, passiamo sotto bei tetti di rocce fino ad incontrare una bella cappelletta affrescata. Sotto una scritta invita alla preghiera, e sopra, scolpita nella roccia, la storia di questa cappella. Poco dopo esserci ricongiunti con l'uscita della galleria, proprio mentre risaliamo il fitto bosco, due colpi d'arma da fuoco a distanza ravvicinata ci fanno sobbalzare. Pochi passi ed ecco un cacciatore col suo cane che stringe tra le proprie mascelle un volatile (forse pernice) che pochi secondi prima volava libero nell'aria, mentre ora, ferito a morte, cerca di divincolarsi dalla presa. Proseguiamo il nostro cammino con passo più spedito, in modo da allontanarci il più in fretta possibile e portarci fuori tiro, non si sa mai che gli venga in mente di sparare nella nostra direzione. In breve eccoci alle primissime baite di Salecchio inferiore (1322m) da dove scorgiamo poco più sopra Salecchio superiore con alle spalle il monte Giove. Ci lasciamo dietro la bella chiesetta e proseguiamo il nostro cammino. Passiamo a lato di una bella cappella posta in posizione panoramica sulla vallata ed eccoci in breve a Salecchio superiore (1509m). Entriamo nel bel villaggio Walser e gironzoliamo qua e la alla ricerca di belli scorci e dettagli. Scopriamo vecchie macine usate come tavolini, passiamo a lato di belle baite, e lungo il percorso per Cà Francoli troviamo un vecchio mulino. Ci lasciamo alla spalle anche Salecchio superiore, percorriamo il bel sentiero panoramico seguendo le indicazione per l'alpe Vova e in meno di 15 minuti eccoci in vista di Cà Francoli (1555m) Entriamo nel bell'alpeggio in stile Walser... anche quì troviamo una bellissima cappella del 1800 interamente ristrutturata nel 1997. Decidiamo di accamparci sull'uscio di una bella baita dove ci sediamo comodamente su dei gradini di pietra per riposarci e rifocillarci. Dopo una mezz'oretta circa però, dalla valle cominciano a salire dense nuvole, quindi... meglio non rimanere troppo a lungo. Scattiamo la foto ricordo e mentre io riaffardello lo zaino, Chicca si mostra impaziente di ripartire. Riprendiamo il cammino seguendo le indicazioni per l'alpe Vova, entriamo dapprima in un bel bosco dove incontriamo nuovamente tra le rocce una statuetta della Madonna, per poi sbucare nei pressi della località Cangei. Ora seguendo la sterrata gippabile, passiamo prima per l'alpe Vova e poi giù per direttissima fino a Chioso. Non ci resta che percorrere un paio di chilometri su asfalto lungo la statale per far ritorno alla macchina. Bellissima gita nonostante il tempo... da rifare quando arriverà la neve e con condizioni meteo decisamente migliori.
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Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ora e 45 minuti circa
3 ore e 15 minuti circa
12 km
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