Valle Antigorio
Coipo
Percorrere la superstrada del Sempione fino all'uscita Montecrestese, indi superare il centro del paese e proseguire seguendo le indicazioni per Altoggio, dove una volta giunti, è possibile posteggiare l'auto nella piazzetta all'ingresso del paese.

Rischio valanghe altissimo, strade chiuse, vento in quota, insomma... la situazione in questi giorni sulle montagne non è certo delle migliori, ma non per questo bisogna per forza rinunciare a farsi una bella ciaspolata. L'importante è scegliere il luogo adatto, dove i pericoli sono pressochè inesistenti, e allora, ecco che la scelta ricade su un percorso facile, a quote relativamente basse, ma non per questo meno panoramico ed emozionante. Giunti ad Altoggio notiamo che la strada che sale verso Agarina è sgombra da neve, e così decidiamo di seguirla per un tratto fino al cartello di divieto di transito (800m circa), dove posteggiamo l'auto e iniziamo a svolgere i preparativi per l'escursione. Il sole ancora dorme dietro le montagne, ma stranamente non fa freddo... non sembra neppure di essere al 20 di dicembre. Iniziamo a salire seguendo per un breve tratto la strada che porta ad Agarina, la neve per ora è presente solo ai bordi della strada e le ciaspole devono rimanere appese all'esterno dello zaino, come se già non pesasse abbastanza. Giunti ad un bivio, seguiamo le indicazioni per Coipo, in breve siamo già alti sopra Altoggio e in posizione panoramica sull'Ossola, e poco dopo, nei pressi di alcune baite, eccoci fermi ad indossare le ciaspole. Bene... come inizio non c'è male. Proseguiamo sempre seguendo la strada, la traccia è battuta da un gatto delle nevi e quindi riusciamo a salire decisi e senza troppa fatica, ma... poco dopo ecco il gatto parcheggiato a lato con un cingolo rotto e... addio traccia. Per fortuna qualcuno nei giorni scorsi è salito con gli sci, e così riusciamo a proseguire ancora senza fare troppa fatica, passiamo sotto la Cappella dei Genovesi ed eccoci in prossimità di un bel gruppetto di baite. Salendo notiamo in mezzo al bosco diverse cappelle, superiamo un altro piccolo agglomerato di baite ed eccoci in prossimità dell'Oratorio di San Luca. Qui rimaniamo letteralmente a bocca aperta... la vallata sotto di noi è un vero e proprio spettacolo che ci lascia senza parole. Poco più avanti ci attende anche una sorpresina: un gruppetto di simpatiche caprette che pascola.... ma dove? Sulla neve? Comunque sia sembrano felici e col din-don delle loro campanelle ci rallegrano e ci tengono compagnia in questo tratto di salita. Nonostante le ciaspole e le tracce lasciate da alcuni scialpinisti, si sprofonda e la fatica comincia a farsi sentire. Salendo incontriamo ancora isolate e stupende baite, poi d'improvviso ecco apparire all'orizzonte il Monte Leone e il Cistella con relativo corno. Proseguiamo sempre seguendo la strada completamente innevata, ed in breve eccoci a Corte Bertolini, dove il cartello la dice lunga sull'altezza della neve in questa località; il sole ormai è bello alto in cielo e ci riscalda a dovere, anche troppo per la verità... manca pochissimo alla meta e la fatica si fa sentire, quando d'improvviso arrivano i rinforzi... troppo tardi però, ormai siamo arrivati e l'unica "consolazione" è che in discesa la pista sarà tutta battuta, o almeno questo è ciò che pensavamo. Siamo arrivati a Coipo (1407m), l'ambiente attorno è stupendo, tutto è bianco e ovattato... ora il nostro pensiero è trovare un posticino dove poterci fermare a riposarci e a consumare il nostro pranzo. Ci dirigiamo verso un gruppetto di baite, con la speranza di trovare oltre ad un posticino accogliente, anche un comodo riparo dal vento che di tanto in tanto ci fa sentire la sua presenza. Ecco fatto.... ci soffermiamo in prossimità di una baita quasi completamente sommersa, qui si sta davvero bene, si gode di un discreto panorama sia sulla vallata che sulle cime circostanti, e Chicca sembra decisamente soddisfatta, ma anche un po' provata, d'altra parte senza ciaspole per lei la fatica è stata doppia. Bene.. a questo punto non ci resta che scattare una foto ricordo e goderci il meritato riposo e pranzetto. Purtroppo però il sole è dispettoso e gioca a nascondersi con qualche nuvoletta di passaggio, e così Chicca mi fa capire che è meglio non soffermarsi troppo. Il tempo di ricomporre lo zaino e via che si riparte, lasciandoci alle spalle il Monte Larone e le baite di Giovera inferiore e superiore. Puntiamo verso un gruppetto di baite dove troviamo un affresco raffigurante Madonna e Gesù Bambino, mentre dall'altra parte della valle individuiamo con lo zoom l'Alpe Colmine, con la quale abbiamo un conto in sospeso. Seguiamo per un breve tratto la strada, poi decidiamo di abbreviare e rendere più entusiasmante la discesa tagliando lungo i pratoni imbiancati di Coipo e Corte Bertolini, ma la neve è troppo molle e si sprofonda.... meglio stare sulla strada. In breve siamo già in vista dell'Oratorio di S. Luca, dove ritroviamo le nostre amiche caprette curate a vista da Chicca, e da dove ci gustiamo una splendida veduta sull'Ossola, poi, sempre seguendo la strada e su neve molle e poco portante, ripassiamo per la Cappella dei Genovesi ed in breve eccoci in vista di Altoggio. Ancora pochi passi e siamo alla macchina, stanchi, ma decisamente soddisfatti.


Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 15 minuti circa
3 ore e 30 minuti circa
10 km

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