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Val Antigorio
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Giovera
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Percorrere la superstrada del Sempione fino all'uscita Montecrestese, indi superare il centro del paese e proseguire seguendo le indicazioni per Altoggio, dove una volta giunti, è possibile posteggiare l'auto nella piazzetta all'ingresso del paese.
Giunti ad Altoggio, notiamo che la strada che sale in direzione di Agarina-Coipo è sgombra da neve, e così anzichè lasciare l'auto all'ingresso del paese, proseguiamo ancora per qualche centinaia di metri fino al cartello di divieto di transito, dove uno spiazzo a lato di un tornante ci consente di posteggiare (750m circa). Svolti i preparativi, ci accodiamo ad un gruppo di tre escursionisti forse anche loro diretti a Coipo e cominciamo a salire seguendo la strada asfaltata, che in breve ci conduce ad un bivio con indicazioni per la nostra meta. Continuiamo a salire mentre pian piano Altoggio si allontana, e poco dopo ecco che si comincia a calpestare neve. Chicca mi precede felice, e io la seguo ben volentieri, superiamo un primo gruppetto di baite, poi la neve si fa sempre più presente, ma solo lungo la strada perchè nei boschi a lato vi sono solo delle sporadiche macchie qua e là. Abbandoniamo la strada per inerpicarci lungo il sentiero estivo, incontriamo un bel numero di cappelle fino a giungere alla Cappella dei Genovesi. Continuiamo a salire sempre tagliando per il bosco fino ad incrociare nuovamente la strada ora perfettamente innevata, mentre in lontananza spuntano le cime dell'Ossola tutte imbiancate. Di nuovo un taglio nel bosco che ci permette di passare attraverso un bell'agglomerato di baite e infine di nuovo lungo la strada fino alla Madonna di S. Luca dove non possiamo fare a meno di soffermarci qualche istante a gustarci questa splendida visione sull'Ossola e le sue vette. Ancora qualche tornante e poi finalmente neve e solo neve, e non più prati ingialliti. Passiamo a lato di una baita isolata, poi all'orizzonte ecco comparire imponenti il monte Leone e il Cistella con relativo Corno, ed eccoci finalmente alle porte di Coipo. Abbandoniamo temporaneamente la strada per addentrarci nell'alpe, dove si aprono ai nostri occhi immense distese di prati ricoperti di neve compatta che si riesce tranquillamente a calpestare anche senza l'uso delle ciaspole, che tra l'altro, sono rimaste appese allo zaino finora e ci rimarranno ancora per un po'. Dopo una breve sosta a contemplare l'ambiente attorno a noi, riprendiamo a salire seguendo la strada battuta dal gatto, superiamo un gruppetto di baite di Giovera inferiore e in meno di mezz'ora raggiungiamo Giovera superiore (1600m circa) dove troviamo altre splendide baite e altre distese di prati imbiancati. Ci soffermiamo qualche minuto ad ammirare il panorama che si gode da quassù, poi decidiamo di andare alla ricerca di un posticino tranquillo e panoramico dove consumare il nostro pranzo. Individuiamo un gruppetto di baite più sotto, ma sono già occupate dai rispettivi proprietari e così decidiamo di scendere ancora un poco. Puntiamo verso un altro agglomerato di baite in mezzo al bosco, ma giunti a pochi metri, chiacchiere, urla e schiamazzi di ogni genere ci fanno desistere e cambiare rotta. Alla fine decidiamo di scendere fino a Coipo, dove finalmente troviamo quella pace e quella tranquillità tanto desiderata. Ci sediamo su una panca di legno all'esterno di una baita e sotto gli occhi vigili del Monte Cistella consumiamo il nostro pranzetto, poi scattiamo una foto ricordo e infine Chicca schiaccia la sua solita pennichella. A dir la verità... non solo lei!!! Purtroppo il tempo passa veloce, e giunge così il momento di rimettersi in cammino verso valle. Seguiamo per un breve tratto la strada battuta, poi, calzate le ciaspole, incominciamo a scendere tagliando per immense distese innevate, puntiamo verso una baita in ristrutturazione, ancora un bel taglio in direzione di un'altra baita e.. fine del divertimento. Siamo già in vista della Madonna di S. Luca, e la poca neve non ci consente più di tagliare e scendere giù a rotta di collo... siamo costretti a seguire la strada. A picco sotto di noi già si intravede Altoggio, superiamo la bella chiesetta, poi giunti nei pressi della Cappella dei Genovesi togliamo definitivamente le ciaspole e per strada asfaltata ritorniamo alla macchina. Prima di rimetterci in viaggio facciamo una sosta a vistare Altoggio. Ci addentriamo nei suoi stretti vicoli, ammiriamo le sue belle case di pietra, alcune con splendide balconate e affreschi, e infine, soddisfatti della bella giornata, ritorniamo all'auto e ci rimettiamo in viaggio verso casa. |
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