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Valle Antigorio
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Piana di Aleccio
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Seguire la statale per la val Formazza, passato il paese Premia, svoltare a destra seguendo le indicazioni per gli Orridi di Uriezzo. Proseguire sempre dritto e risalire fino al paese Crego (781m), dove è possibile lasciare l'auto nel piazzale antistante la chiesa parrocchiale.
Una delle cose che rende molto caratteristico il paese Crego è proprio la sua chiesa parrocchiale, edificata tra il 1852 e il 1878 dal "prete scalpellino" Don Lorenzo Dresco. Svolti i preparativi, io e Chicca iniziamo a salire attraversando il bel paese, sotto un cielo bigio che sembra promettere pioggia, ma noi siamo fatti così, e non ci lasciamo certo intimorire da quattro nuvole minacciose. All'uscita del paese imbocchiamo il sentiero a sinistra che, risalendo per un ripido bosco di faggi, ci conduce a un ponticello nei pressi di una cascatella. Ci manteniamo a sinistra del torrente seguendo i segnavia bianco-rossi ben evidenti. Inizialmente il bosco è molto fitto, ma guadagnando quota i numerosi rami dei faggi di tanto in tanto si diradano dandoci la possibilità di ammirare la vallata sotto di noi, oggi purtroppo avvolta da molte nuvole. Il sentiero poi improvvisamente si impenna e sale ripido a tornanti piuttosto stretti costringendoci ogni tanto a qualche breve sosta per riprender fiato. Poi finalmente le pendenze si addolciscono un po', e nei pressi di un gruppetto di baite, Chicca trova una chiazza di neve su cui sdraiarsi e darsi una bella rinfrescata. Si perchè... nonostante il cielo grigio, in mezzo al bosco fa piuttosto caldo.. ma è solo una conseguenza della ripida salita, perchè ben presto ci accorgeremo che la temperatura non è poi così elevata. Continuiamo a salire passando a lato di altre baite fino ad incrociare la strada sterrata che conduce ad Aleccio. Qui troviamo una palina con dei cartelli segnavie, e decidiamo di proseguire in direzione della Piana di Aleccio. Ora la salita è decisamente più dolce, si passa sempre attraverso splendidi boschi resi alquanto suggestivi dalla giornata piuttosto bigia, fino ad incrociare nuovamente una strada sterrata che ci conduce nei pressi di una baita che all'apparenza sembra quasi sommersa dalla neve. A quanto pare siamo arrivati alla Piana di Aleccio. Decidiamo di risalire per direttissima i bei pratoni assolati (si fa per dire... di sicuro in una giornata di sole lo sono...) solcati da un torrentello con splendide pozze d'acqua, poi avvistata una cappella, ma soprattutto tavoli e panche di pietra, effettuiamo un breve traverso e prendiamo posto in posizione panoramica sulla piana e si suppone anche sulla vallata, ma... ve lo dirò la prossima volta che riuscirò a salire fin quassù in una splendida giornata di sole! (1499m) Mentre Chicca si accomoda su un lembo di prato all'asciutto, io mi dirigo verso la bella cappella, dove all'interno vi si trova uno splendido mosaico. Bene.. a questo punto ci rimangono due sole cose da fare: scattare la foto ricordo e... addentare i nostri panini. Purtroppo, nonostante l'ambiente sia molto bello e invitante, la nostra permanenza in questo luogo non durerà molto. Il sole proprio di uscire non ne vuole sapere, e in più spira un venticello gelido... meglio cominciare a scendere. Decidiamo di effettuare una variante e non rientrare per il percorso di salita, ma di scendere lungo la strada consorziale che da Crego, o in alternativa da Maglioggio, conduce direttamente fin quassù. La strada scende ripida a tornanti passando per numerosi alpeggi e splendide baite. In breve arriviamo a Croppo, poi più avanti andiamo a ficcare il naso in un agglomerato di baite molto carine e ben tenute. Ma la cosa più curiosa sono i nomi molto originali che sono stati assegnati a piazzette e vicoli... qui mi sa che è passata l'anonima alcolisti :-) Scendendo, incontriamo l'alpe Salera mentre alle nostre spalle, una breve schiarita ci da l'opportunità di ammirare il Pizzo del Forno col Passo della Forcoletta che mette in comunicazione la valle Antigorio con quella di Isorno. Poco dopo giungiamo ad un bivio, ci lasciamo alla nostra sinistra la strada che scende a Maglioggio per proseguire in leggera discesa verso Crego. Superiamo altri gruppi di baite e punti panoramici, poi più in basso ecco che riaffiora la primavera e con essa anche Crego, che in breve raggiungiamo. Giornata molto particolare, con assenza totale o quasi di panorami, ma che ci ha regalato comunque emozioni e immagini suggestive. |
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