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Valle Antona
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Rifugio Andolla
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Risalire in auto tutta la val Antrona seguendo le indicazioni per Cheggio, fino a giungere alla diga del Lago dei Cavalli (1490m)
Finalmente, dopo due week-end rimasti fermi a causa del maltempo, si riparte con una Giornata con la G maiuscola. Giunti nei pressi della diga del Lago dei Cavalli, parcheggiamo l'auto e iniziamo a svolgere i preparativi. Chicca è entusiasta, quasi fatico a tenerla, ma del resto... due domeniche senza far nulla sono tante anche per lei! Ci avviamo verso la diga che attraversiamo portandoci sul versante opposto, fa freschetto e sia Cheggio che il lago ancora dormono. Imbocchiamo il sentiero che costeggia la sponda destra orografica del bacino immergendoci così in uno stupendo bosco di abeti e larici, passiamo sotto l'Alpe Fraccia e... ad ogni passo compare un piccolo angolo di paradiso ai nostri piedi. Strada facendo incontriamo una bella fontana da cui sgorga un'acqua freschissima e dissetante, poi il sentiero prosegue alto e ben protetto sopra il lago fino a condurci nei pressi di una croce con stupenda vista panoramica. Di fronte a noi la parte terminale del lago, o volendo fare i pignoli, la parte iniziale, che dovremo raggiungere. In prossimità dell'Alpe del Gabbio, il bosco si dirada dandoci così la possibilità di ammirare gli splendidi riflessi che il sole crea sulle acque del bacino, poi un breve tratto di discesa ed eccoci in prossimità di un ponte sul Torrente Loranco, dove Chicca attende pazientemente il mio arrivo, mentre poco più sotto, una mandria di mucche passeggia in riva al lago. Attraversato il ponticello riprendiamo a salire addentrandoci nella valle solcata dal Loranco fino a giungere all'Alpe Ronchelli, dove veniamo accolti da una simpatica e chiassosa capretta. Approfittiamo di una sorgente d'acqua per dissetarci un poco, poi una breve sosta davanti alla cappella dell'alpe e... via che si riparte. Il sentiero continua a salire con pendenze dolci e costanti mantenendosi a destra del torrente, di tanto in tanto ci soffermiamo qualche istante per riguardare quel che ci lasciamo alle spalle, poi, nei pressi di un bivio, un cartello ci indica la direzione da tenere. Ora ci attende un tratto decisamente più ripido con ampi tornanti che ci fa guadagnare rapidamente quota, mentre il rifugio è lì, sopra le nostre teste, che ci osserva e ci invita a raggiungerlo. Comincia a far caldo, ma per fortuna in questa valle l'acqua non manca e Chicca può tranquillamente dissetarsi e rinfrescarsi quando meglio crede. Dopo aver risalito una sorta di canalino, sbuchiamo finalmente all'aperto e... ahimè... il rifugio che prima sembrava tanto vicino, in realtà è ancora ben distante, ma confortati dalla presenza della Luna sopra le pendici rocciose del Pizzo Andolla, continuiamo a salire. Poco dopo il sentiero va ad infilarsi tra grossi blocchi di pietra, ma... il tracciato è ben segnato e di facile percorrenza. Ancora una sosta per dar modo a Chicca di rinfrescarsi e... siamo arrivati (2061m). Nel piazzale del rifugio troviamo un'originale fontana di pietra, e mentre Chicca prende posto sulla terrazza e si gode un po' di meritato riposo, io mi gusto il panorama sulla vallata. Poco più in là, camuffata tra le rocce, l'alpe Andolla. Spira un venticello gelido e così decidiamo di spostarci di qualche metro e di andare a prender posto su di un gigantesco sasso piatto in posizione panoramica sul rifugio, sul Pizzo Bottarello e sull'Andolla, ma soprattutto... al riparo dal vento! Qui ci mettiamo comodi a crogiolare al sole e a consumare il nostro pranzetto, e dopo una bella pennichella, scattiamo una foto ricordo e riprendiamo il nostro cammino. Scendendo rimaniamo estasiati nel rivedere la vallata ora completamente illuminata da sole, solcata dal Loranco che di tanto in tanto crea spumeggianti e rumorose cascatelle. Ripercorriamo lo stesso sentiero di salita, che inizialmente rimane alto sopra il torrente, per poi piombare giù e addolcire le pendenze nei pressi dell'Alpe Ronchelli, dove ritroviamo le nostre amiche caprette e dove Chicca approfitta di un corso d'acqua per rinfrescarsi. Prima di rituffarci nel fitto bosco, ci soffermiamo qualche istante per riguardare tutta la vallata percorsa con il Rifugio Andolla ancora ben visibile sullo sfondo, poi ancora un bel traverso su prati ed eccoci in vista del ponticello sul Loranco e del Bacino dei Cavalli ora ben illuminato dal sole. Sulle rive del lago ritroviamo le nostre amiche mucche impegnate in diverse attività: c'è chi se ne sta comodamente svaccata sulla spiaggia, chi passeggia, chi beve e chi vorrebbe tuffarsi nelle gelide acque, ma non trova forse il coraggio. Salutate le nostre amiche dall'alto, riprendiamo il nostro cammino, e dopo aver ripercorso tutto il sentiero che costeggia il lago, eccoci di ritorno a Cheggio dove l'auto ci attende per il rientro a casa, soddisfatti della bella giornata. |
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