Val Bognanco
Pizzo Pioltone
Risalire la val Bognanco seguendo le indicazioni per S. Bernardo, dove al termine della strada vi è un ampio parcheggio. (1628m)

Arrivati a S. Bernardo la giornata non sembra malvagia, ma... in quota si sente soffiare un forte vento. Imperterriti e velocissimi ci infiliamo gli scarponi e ci prepariamo a partire, anche perchè la temperatura è piuttosto bassina. Iniziamo seguendo la strada in alcuni tratti asfaltati, in altri sterrata, con indicazioni alpe Moscera. Dopo un breve tratto di discesa, superiamo un ponticello sul rio Rasiga e iniziamo la vera e propria salita. Dopo alcuni ripidi tornanti, eccoci al nuovo rifugio ancora in costruzione e poco dopo tra i rami degli alberi si intravedono le baite dell'alpe Arza. Proseguiamo sempre in direzione dell'alpe e passo di Monscera, a giunti al limite della vegetazione ecco comparire di fronte a noi la nostra meta, mentre la valle sembra ricoprirsi di nuvole minacciose. Arriviamo all'alpe di Moscera, dove Marco (www.iltempodeisogni.tk) si sofferma estasiato ad ammirare l'ambiente circostante, mentre giovani mucche pascolano felicemente nei prati dell'alpe. Superata l'alpe un forte vento sembra quasi volerci sbattere giù, e così decidiamo di non arrivare fino al passo per poi deviare a destra e prendere la linea di cresta, ma di risalire per direttissima i pendii erbosi sotto la vetta in direzione del tratto ripido e pietroso. La scelta si rivela azzeccata, per buona parte della salita riusciamo a rimanere un po' riparati dal forte vento, ma... una volta raggiunta la cresta ci ritroviamo in balia di forti e gelide raffiche. In compenso si apre di fronte a noi uno scenario spettacolare tra cui svettano la cime della Weissmies , del Lagginhorn e Fletschhorn. Fortunatamente il vento non è costante e mentre risaliamo la ripida pietraia di tanto in tanto ci da delle tregue. Dopo un lungo tratto tra sfasciumi piuttosto instabili, ecco paradossalmente comparire l'erbosa vetta del Pizzo Pioltone (2611m). Chicca può finalmente godersi il meritato riposo, e non solo lei :-) Peccato le nuvole ricoprano l'imponente vetta del monte Leone, ma per fortuna almeno Diei e Cistella si mostrano maestosi ai nostri occhi. La vetta del Pioltone è collegata alla cima Il Dosso da una impervia e affilata cresta rocciosa. Dall'altro lato ben visibile il gemello del Pioltone, il Seehorn. Grazie al grosso cippo di vetta, riusciamo a ripararci dalle forte raffiche di vento e a consumare un lauto spuntino. Ben visibile sotto di noi il passo di Monscera e buona parte del percorso che faremo al ritorno. La temperatura in vetta però non è proprio delle più gradevoli e così, ci affrettiamo a scattare la foto a ricordo di questa giornata e poi giù verso il passo di Moscera che in breve raggiungiamo e da cui riguardiamo il Seehorn con la sua gigantesca antenna posta in cima. Scendiamo verso il lago di Monscera, o meglio... quello che ne rimane, poi, con un bel traverso ai limiti della vegetazione, guadagniamo lo sterrato che ci condurrà dritti al rifugio Gattascosa, da cui riguardiamo con soddisfazione la meta da noi raggiunta. Giunti al rifugio facciamo una lunga sosta a riposare e scambiare quattro piacevoli chiacchiere. L'ora però si fa tarda e così ci rimettiamo in cammino lasciandoci alle spalle il rifugio Gattascosa, superiamo un piccolo dosso ed ecco comparire ai nostri occhi lo splendido lago Ragozza. Peccato il freddo, altrimenti un bel pediluvio non ce lo avrebbe levato nessuno :-) Continuiamo a scendere, passiamo la palude per poi immergerci in un bel bosco di conifere fino a S. Bernardo dove l'auto ci attende e dove riusciamo a scorgere e ammirare tra gli alberi la vetta conquistata e dall'altra parte della valle la cima Camughera. Bella gita, panoramica nonostante il tempo non fosse dei migliori. (Tempo di salita: 2 ore e 45 minuti circa)

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