Val Bognanco
Alpe Vallaro
Risalire la val Bognanco seguendo le indicazioni per S. Lorenzo. Prima di arrivare al paese, sulla sinistra di un tornante, si snoda una stradina che porta a Pizzanco (1142m) dove la strada termina in un piccolo parcheggio.

Arriviamo a Pizzanco, e la giornata si presenta con un cielo grigio tendente all'azzurro. Fiduciosi imbocchiamo subito il sentiero che attraversa il bel paesino, per poi risalire tra boschi e prati fino a raggiungere un gruppetto di baitine. Attraversiamo i prati dell'alpeggio, per poi imboccare il sentiero che sale ripido tra larici in veste autunnale e pini. Giunti alla confluenza col sentiero che arriva da Gomba, scorgiamo tra coloratissimi larici le baite dell'alpe Oriaccia. Ci rituffiamo nuovamente nel bosco da dove di tanto in tanto tra i rami degli alberi riusciamo a scorgere Pizzanco sotto di noi, e finalmente eccoci all'alpe Oriaccia. Ci soffermiamo un attimo a gustarci la valle coi suoi mille colori, ma Chicca sembra aver fretta di proseguire. Attraversiamo un torrentello, risaliamo ancora tra boschi e nei pressi della croce dell'alpe Vallaro incontriamo due amici escursionisti che ci precedono. Ed eccoci finalmente all'alpe Vallaro con il rifugio Marigonda che presto raggiungiamo (1821m). Di fronte a noi la valle tutta colorata, mentre a fianco del rifugio un tavolo e delle panche di pietra ci invitano ad accomodarci per una foto ricordo e un breve spuntino prima di proseguire. Ma... il breve spuntino si trasforma presto in un lauto pranzetto e così, (come si suol dire.. pancia piena chiede riposo..) finisco con lo schiacciare un pisolino rannicchiato su una delle panche di legno del piazzale davanti al rifugio. Al mio risveglio trovo Chicca che dorme acciambellata di fronte a me e un piccolo topolino che si sfama delle briciole da noi lasciate cadere. Ora.. la mia mente mi dice di rimettermi in spalla lo zaino e di proseguire verso l'alpe Campo e gli omonimi laghetti, ma il mio corpo e le mie gambe non sembrano proprio volerne sapere di muoversi da quì. Alla fine, visto l'ora ormai tarda e visto il cielo sempre grigio., decidiamo di rimetterci in cammino verso valle e di rimandare la salita ai laghetti ad una giornata magari col sole e sicuramente con vista più appagante. Prima di riprendere il sentiero per l'alpe Oriaccia, ci soffermiamo ancora un attimino ad ammirare la bellezza dell'alpe Vallaro. Scendendo, ci appare in lontananza sopra di noi la cima Verosso e poco più sotto intravediamo, dietro un gruppetto di larici coloratissimi, i tetti delle baite dell'alpe Oriaccia. Ripercorriamo lo stesso sentiero di salita fino a raggiungere di nuovo il gruppo di baitine appena sopra Pizzanco e poco più sotto, tra i prati che ancora non sembrano voler ingiallire, una piccola mandria di mucche pascola felicemente. Ritornati a Pizzanco, visitiamo il paesino con molto interesse, passiamo attraverso le sue strette viuzze fino a raggiungere la bella chiesetta con l'ingresso tutto ben affrescato. Soddisfatti della seppur breve, ma comunque colorata escursione, facciamo rientro a casa. (Tempo di salita: 2 ore)

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