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Val Bognanco
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Verso alpe Vallaro
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| Risalire la val Bognanco seguendo le indicazioni per S. Lorenzo. Prima di arrivare al paese, sulla sinistra di un tornante, si snoda una stradina che porta a Pizzanco (1142m) dove la strada termina in un piccolo parcheggio.
Arriviamo a Pizzanco (1142m), un piccolo paesino costituito più o meno da una ventina di case e baite ben tenute. Dal piazzale, attraversiamo l’abitato dove subito ci appare un’antica ruota di pietra e proseguiamo seguendo le indicazioni alpe Vallaro. Il sentiero è agevole e ben segnalato e in breve raggiungiamo un bel gruppetto di baite superiori dove un cartello ci indica la via da seguire. Entriamo in un bellissimo bosco di conifere e raggiungiamo l’alpe Oriaccia (1651m) con le sue baite oramai in disuso e alcune addirittura ridotte a sfasciumi (peccato!!!). Proseguiamo sempre in direzione Vallaro, attraversiamo un canalino di neve dove Chicca si diverte un po’ e ci addentriamo nuovamente nel bosco. Purtroppo la neve caduta nei giorni scorsi rende il sentiero un po’ insidioso e faticoso e.. tra l’altro, le intenzioni di oggi erano quelle di vivere una giornata interamente primaverile, quindi siamo totalmente privi di attrezzature adeguate per affrontare tratti innevati. Visto le difficoltà incontrate che vanno sempre più aumentando, ecco la decisione di fermarci e ritornare all’alpe Oriaccia a goderci questo bel sole caldo e primaverile. Arrivati, facciamo la classica foto ricordo, e tra un panino e un pezzetto di colomba Pasquale, ammiriamo il panorama sulla vallata, sulla cima Camughera e Moncucco di fronte a noi e sulla lontana val d’Ossola con le sue vette. Chicca nel frattempo si è trovata un bel posticino all’ombra e sembra esserne davvero felice. Dopo esserci rifocillati e riposati, ci rimettiamo in cammino per far ritorno a Pizzanco. Ridiscendiamo per il bellissimo tratto di bosco e in breve raggiungiamo il bel gruppetto di baite passate stamane. Mentre ci godiamo una bella veduta su Pizzanco sotto di noi, ecco apparirci dei chiari segni che sembrano proprio voler confermare l’arrivo della primavera. Arrivati a Pizzanco, facciamo un giretto tra le sue casette e tra uno scorcio e l’altro troviamo affisso in una bacheca un cartello ammonitore da tenere sempre presente. (Tempo di salita: 1 ora e 15 minuti circa) |
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