Val Bognanco
Passo di Monscera
Risalire la val Bognanco seguendo le indicazioni per S. Bernardo, dove al termine della strada (neve permettendo) vi è un ampio parcheggio. (1628m)

Dopo aver percorso parecchi chilometri in auto sotto un cielo grigio apparentemente minaccioso, arriviamo a S. Bernardo e la situazione sembra decisamente volgere a nostro favore. Superata la chiesetta, proseguiamo diritti verso la strada che conduce all'alpe e al passo di Moscera. Chicca sembra felice di poter camminare ancora una volta nella neve, oggi piuttosto crostosa e ben calpestabile senza bisogno delle ciaspole. Superiamo il ponte sul rio Rasiga e proseguiamo inerpicandoci per i ripidi tornanti fino a scorgere, nei pressi dell'alpe Arza, una nuova e recente costruzione. Proseguiamo passando a lato delle baite dell'alpe Arza e al bivio per l'alpe Paione manteniamo la sinistra continuando a seguire la strada. Lungo il percorso una sorgente d'acqua ci permette di dissetarci e riempire le borracce. In breve arriviamo all'alpe di Monscera... la neve sta ormai lasciando lentamente il posto ai prati verdi dove in estate pascoleranno felicemente numerose giovenche. A destra dell'alpe il pizzo Pioltone ci osserva imponente, mentre a sinistra, in lontananza, si intravede la sagoma del rifugio Gattascosa. La valle sotto di noi invece appare piuttosto tormentata e minacciosa... speriamo bene! Proseguiamo la nostra salita e in breve siamo ai piedi del passo dove anche l'omonimo lago ormai si prepara ad indossare le vesti estive. Arrivati al passo (2103m) un cippo segnaconfine ci accoglie, ma il panorama purtroppo non è dei migliori. Una leggera e gelida brezza ci consiglia di affrettarci a scattare la foto ricordo e di riportarci poco più sotto dove la situazione è decisamente migliore. Nei pressi di un punto panoramico, un timido e pallido sole ci riscalda mentre ci fermiamo a riposare e rifocillarci. Dalla valle però continuano a salire sempre più nuvoloni minacciosi e così, decidiamo di seguire l'esempio di altri escursionisti e affrettarci a rimetterci in cammino. Chicca scendendo si diverte a saltare e correre nella neve (temo che ormai siamo agli sgoccioli della stagione invernale e tra poco si dovrà accontentare di farlo sui prati verdi!). Un ultimo sguardo al passo ormai già lontano e poi giù seguendo lo stesso itinerario di salita ritorniamo all'alpe Arza, dove decidiamo di fare una breve sosta a visitare le sue baite e ad ammirare il panorama di fronte a noi. L'attenzione di Chicca viene attirata da chissà quale rumore. Poco dopo riprendiamo il nostro cammino di rientro, superiamo nuovamente il ponte sul rio Rasiga e rientrati nell'abetaia non possiamo fare a meno di notare come la natura ormai cerca di farsi largo tra la neve ancora discretamente presente. In breve rieccoci a S. Bernardo dove l'auto ci attende per far rientro a casa, dopo questa giornata poco panoramica, ma comunque ricca di emozioni e soddisfazioni. (Tempo di salita: 2 ore circa)

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