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Val Bognanco
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Alpe Monscera e Rifugio Gattascosa
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Risalire la val Bognanco seguendo le indicazioni per S. Bernardo, dove al termine della strada (neve permettendo) vi è un ampio parcheggio. (1628m)
Arriviamo a S. Bernardo e... aimè, ci risiamo. Il termometro segna -8 gradi, il sole... anche oggi qualcuno si è dimenticato di accenderlo e in più, soffia un bel vento gelido. Insomma... la giornata si prospetta catastrofica!!! Iniziamo il nostro cammino seguendo il percorso che porta dritto al passo di Monscera. Chicca si diverte ed è felice di potersi gustare un po' di neve fresca. In breve passiamo il fatidico ponte sul rio Rasiga, ma il rio questa volta è completamente sommerso da neve e ghiaccio. Continuiamo a salire e presto raggiungiamo l'alpe Arza con le sue belle baite. Il vento forte e il freddo intenso ci fanno accelerare il passo e ci impediscono di soffermarci troppo a lungo ad ammirare l'ambiente attorno a noi. In breve arriviamo all'alpe di Monscera (1971m), dove il forte vento si è portato via tutta la neve caduta nei giorni scorsi. La nostra meta (il monte Tirone) è li di fronte a noi, ma... prima di proseguire ci infiliamo a prender fiato e riscldarci in un rifugio di fortuna. Purtroppo all'interno troviamo anche segni di inciviltà e maleducazione lasciati da altri alpinisti-escursionisti. Dall'altra parte della vallata riusciamo a scorgere la sagoma del rifugio Gattascosa. Ancora qualche minuto di sosta, una foto alla vallata e ripartiamo verso il passo di Monscera lasciandoci alle spalle l'omonima alpe. Nel frattempo il sole sembra far capolino e davanti a noi la sagoma del pizzo Pioltone ora ci appare quasi libera da nuvole, ma anche con poca neve. Il vento diventa sempre più forte e gelido e la situazione si fa veramente critica. Dentro di me matura sempre di più l'idea di rinunciare alla vetta, e così... sfianchiamo il Tirone e con un bel traverso raggiungiamo il rifugio Gattascosa (1993m). Dopo una breve sosta al rifugio, riprendiamo il nostro cammino, sfianchiamo il lago di Ragozza ghiacciato e raggiungiamo una bella baita dove ci fermiamo al riparo dal vento a goderci il pallido sole e a consumare un piccolo pasto. Sotto di noi possiamo ammirare la palude interamente sommersa dalla neve. Ma.. il vento non ne vuole sapere di smettere di soffiare, così.. il tempo di una foto ricordo e poi giù, verso S. Bernardo. Dopo aver attraversato la palude innevata, ci voltiamo a gustarci una bella panoramica dell'ambiente attorno a noi. Rientriamo nel bosco dove Chicca sembra divertirsi a correre e saltare nella neve fresca e in poco tempo arriviamo a S. Bernardo con la sua bella chiesetta. Infreddoliti ci rinfiliamo in macchina e... con un po' di amaro in bocca, ma comunque soddifatti, ritorniamo a casa. (Tempo per l'inetero giro: 3 ore circa) |
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