Val Divedro
Alpe Balmelle
Passato S. Domenico, si raggiunge la località Ponte Campo (1320m) dove un ampio spiazzo permette di parcheggiare l'auto. NB. In caso di neve, la strada che scende a Ponte Campo diventa inagibile e l'auto va lasciata a San Domenico.

Di buon mattino arriviamo a Ponte Campo, il sole ancora non è arrivato e... fa freddo! Ma la giornata sembra promettere molto bene, il cielo è limpido e terso, la quota di inizio neve sembra aggirarsi attorno ai 1700m, e questo ci rincuora, perchè significa che potremo salire all'alpe Vallè seguendo la strada senza correre rischi di trovare slavine lungo il tratto più esposto e rognoso. Entusiasti svolgiamo i preparativi e ci mettiamo in cammino. Attraversato il ponte sul torrente Cairasca, ci manteniamo a destra passando a fianco dell'agriturismo. Chicca, che ormai conosce molto bene la strada, prosegue decisa, sicura e felice più che mai. In breve arriviamo ad incrociare la strada sterrata che sale all'alpe Veglia, la seguiamo in senso opposto leggermente in discesa, per poi imboccare l'altra strada sterrata che sale all'alpe Vallè. Continuiamo ad essere all'ombra, ma nel frattempo, la vallata con Ponte Campo e San Domenico si è illuminata e lo spettacolo che appare ai nostri occhi è davvero notevole. Dopo un tratto panoramico si entra in un fitto bosco di larici... la strada compie una serie di tornanti che ci fanno guadagnare quota, e in prossimità di una curva, tra le fronde degli alberi ormai in veste invernale, ecco comparire il Mottiscia completamente imbiancato. Poco dopo la neve fa la sua comparsa, ma è ancora troppa poca per consentirci di indossare le ciaspole, che dovranno rimanere appese allo zaino ancora per un po'. Continuiamo a salire seguendo la strada.. siamo ormai in prossimità dell'alpe Vallè che già si intravvede, ma...eccoci al fatidico tratto rognoso. Alcune slavine hanno sommerso la strada, e bisogna fare attenzione a non scivolare e finire di sotto. Sia io che Chicca passiamo senza grosse difficoltà, e poco dopo eccoci al sole e all'alpe Vallè, dove non possiamo fare a meno di soffermarci qualche minuto per contemplare l'ambiente che ci circonda, oltre che per riprendere fiato. E' giunto il momento di indossare le ciaspole... finalmente... ora sì che si comincia a fare sul serio :-) Proseguiamo sempre seguendo la strada ora completamente sommersa dalla neve, passiamo vicini ad una bella fontana e ad un gruppetto di baite per poi dirigerci verso l'alpe Balmelle. Il sole ora è alto in cielo e bello caldo, la neve a dir poco fantastica, e l'entusiasmo è alle stelle. Da qui in poi la salita si fa alquanto piacevole, anche se la fatica comincia a farsi sentire, d'altra parte, è la prima vera ciaspolata della stagione, quindi... Poco dopo, alzando lo sguardo, intravvediamo la cappella dell'alpe Balmelle, e notiamo anche due figure umane... quasi certamente sono gli escursionisti che precedendoci hanno battuto tutta la traccia rendendo la nostra salita molto meno faticosa... GRAZIE! Cammina cammina, eccoci all'alpe Balmelle (2067m)... siamo arrivati! Gironzoliamo un po' tra le sue baite alla ricerca di un posticino adatto per la sosta pranzo, ma a quanto pare l'impresa è ardua. Qui è tutto bianco, trovare un posto asciutto dove sedersi è praticamente impossibile. Proviamo a dirigerci verso un altro gruppetto di baite, ma... nulla da fare, anche la fontana è ghiacciata e quasi completamente sommersa. Vabbè... mettiamola così... cosa c'è di meglio di sedersi sulla neve fresca, scattare una foto ricordo e mangiarsi un bel panino? :-) E dopo aver pranzato, mentre Chicca si rilassa acciambellata sulla neve, io gironzolo un po' in giro e mi godo il bel panorama sulle cime imbiancate che fanno da cornice all'alpe Veglia. La giornata mite e il fiabesco ambiente invogliano ad intrattenersi il più a lungo possibile, sarebbe bello poter attendere il tramontar del sole qui, ma... purtroppo non è possibile, e a malincuore riaffardelliamo lo zaino e ci prepariamo per la discesa. Chicca però non sembra particolarmente dispiaciuta, e attende pazientemente il momento della partenza. Poi... inizia lo show :-) Appena pronuncio la parola "andiamo", eccola lanciarsi giù a capofitto lungo i ripidi pendii innevati. Comincio a chiedermi cosa contengano i farmaci che in questo periodo assume per curare la displasia... più che un cane mi sembra stia diventando un "cavallo pazzo" :-) in tutti questi anni non l'ho mai vista divertirsi così tanto in mezzo a tanta neve. Ma diciamo la verità... non è solo lei a divertirsi!... oggi è davvero una giornata fantastica! Scendendo ci soffermiamo spesso a contemplare l'ambiente che ci circonda, sopra di noi il Teggiolo, dove notiamo un gruppo di escursionisti che sta per giungere in vetta, mentre dall'altra parte della valle il Pizzo Diei imponente più che mai. E mentre il sole alle nostre spalle crea singolari effetti di luci ed ombre, Chicca continua nelle sue folli corse, per poi fermarsi, attendere il mio arrivo e... via di nuovo. Giunti nei pressi dell'alpe Vallè optiamo per una breve sosta, che anche Chicca sembra gradire, poi via di nuovo sempre seguendo a ritroso il percorso di salita. Superato il tratto slavinato la neve sparisce e le ciaspole tornano appese all'esterno dallo zaino. Ora non ci resta che seguire la strada sterrata, che ci ricondurrà a Ponte Campo dove l'auto ci attende per il rientro a casa. Scendendo, ci soffermiamo ancora qualche istante a guardare la val Cairasca dove il sole è già tramontato, poi, giunti alla macchina, buttiamo un'ultima occhiata alla cima del Teggiolo che si gode gli ultimi raggi di sole e infine, via verso casa, stanchi, ma più che soddisfatti della stupenda giornata.


Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ora e 30 minuti circa
4 ore e 30 minuti circa
10 km

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