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Val Divedro
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Lago d'Avino
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Passato S. Domenico, si raggiunge la località alpe Campo (1320m) dove un ampio spiazzo permette di parcheggiare l'auto.
Dopo aver percorso per l'ennesima volta tutta la statale del Sempione sotto un cielo carico di nuvole minacciose, arrivare a Ponte Campo e intravedere un timido cielo azzurro nella direzione dell'alpe Veglia ci sembra quasi un sogno, e forse lo è... chissà. Prima che questo sogno possa finire, ci affrettiamo coi preparativi e iniziamo a salire. La valle sotto di noi appare completamente avvolta dalle nuvole, speriamo non vengano a guastarci la giornata. Altri escursionisti ci precedono, mentre sotto di noi il torrente Cairasca fa sentire la sua voce con il fragore delle sue spumeggianti cascatelle. Intanto dalla valle, ahimè, le nuvole cominciano a salire. In breve raggiungiamo e superiamo la cappella del Groppallo, per poi giungere al ponticello che precede l'ingresso all'alpe Veglia. Le nuvole nel frattempo ci hanno preceduto e ci accolgono con una leggere bruma, ma io e Chicca non ci perdiamo d'animo e imbocchiamo la via per Ciamciavero, da dove ci soffermiamo a dare un'occhiata a questo immenso spazio verde che è l'alpe Veglia, una vera e propria perla nel cuore delle alpi Lepontine. Riprendiamo il cammino, immersi in un bellissimo bosco di larici in veste autunnale. Salendo la situazione meteo cambia, non bruma più, e i colori dell'autunno ci rendono euforici. Dal bosco si odono dei rumori, poi l'inconfondibile verso dei camosci... e infatti, poco più sopra di noi, ecco due esemplari che velocemente fuggono alla nostra vista e vanno a nascondersi. Peccato, troppo veloci e troppo fitto il bosco per poterli fotografare. Ancora pochi passi ed eccoci in prossimità del Pian Cucco. Da quì il sentiero si sposta verso sinistra, poi si inerpica salendo a zig-zag lungo un canalone ripido, ma di facile percorrenza, e proprio al termine del canalone, ecco un'altra perla delle alpi Lepontine, il lago d'Avino (2246m), nelle cui acque si specchiano i versanti innevati del monte Leone. Dall'altro lato spicca invece la sagoma del pizzo Valgrande, unica vetta priva di nuvole. Chicca prende subito posto e sembra volermi far capire che è ora di riposare un po', ma le condizioni meteo sono troppo incerte, si passa da brevissime schiarite a momenti in cui da l'impressione di voler riversare acqua. Meglio non correr rischi... scattiamo una foto ricordo e poi ripartiamo subito. Giunti all'imbocco del canalone, ecco apparire sotto di noi il Pian Cucco e l'Alpe Veglia. Se in salita il ripido sentiero lungo il canalone lo abbiamo affrontato in scioltezza, in discesa qualche piccolo problemino, almeno nella parte iniziale, lo abbiamo avuto. I sassi ricoperti da un leggero strato di nevischio, altri umidi e viscidi, ci costringono a procedere con molta attenzione e cautela, ma alla fine eccoci nuovamente immersi nel bosco e fuori pericolo. Imbocchiamo il sentiero che porta dritto a Ciamciavero senza più passare dal Pian Cucco, e dopo un bellissimo tratto avvolti da larici coloratissimi, eccoci in prossimità delle marmitte dei giganti. La tentazione di scendere in riva al fiume e andare ad infilarci il naso è tanta, ma la fame lo è ancor di più, quindi ci limitiamo a scattare qualche foto, leggere un cartello che ci illustra il perchè di questi enormi cavità e riprendiamo subito il cammino. Oltrepassiamo un torrente ed eccoci a Ciamciavero. Ci spostiamo lungo l'alpe Veglia fino a raggiungere la località Aione, dove all'esterno di una baita in posizione panoramica, troviamo una comoda panchina dove poterci riposare e sfamare. Anche la nostra permanenza qui durerà poco, giusto il tempo di consumare il nostro pranzo e scattare una foto ricordo, poi... un leggero venticello pungente e l'arrivo di altre nubi ci costringono a rimetterci in marcia. Scendiamo fino ad incrociare la gippabile che attraversa l'alpe, un ultimo sguardo ad Aione, a Ciamciavero e all'alpe Veglia e poi via verso valle, dove la situazione sembra leggermente migliorata rispetto a stamani. Giunti alla macchina, ci rimettiamo in viaggio verso casa soddisfatti della bellissima giornata, nonostante le molte nuvole e i panorami limitati. Da rifare sicuramente con condizioni meteo migliori e magari in altre stagioni. |
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