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Val Divedro
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Alpe Ciamporino
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Da Varzo proseguire fino a San Domenico dove, nei pressi degli impianti di risalita, è possibile posteggiare l'auto. (1420m)
Arriviamo a San Domenico, e la giornata ci appare fin da subito ventosa, ma la neve c'è, e questo a me e a Chicca per ora basta. Svolti i preparativi, imbocchiamo la stradina che ci conduce in breve alla biglietteria della seggiovia, (ovviamente chiusa in quanto la stagione sciistica non è ancora iniziata), indossiamo le ciaspole e ci accodiamo ad un gruppetto di scialpinisti che si accingono a risalire le piste di discesa già tracciate dai gatti. Chicca mi precede felice, come inizio di stagione non ci si può proprio lamentare. Salendo, tra i rami dei dorati larici in contrasto con quelli dei verdi abeti, ammiriamo San Domenico che pian piano si allontana, poi un passaggio su di un imponente ponte, ed in breve eccoci in località Pascolo. Continuiamo a salire e poco dopo rimaniamo a bocca aperta ad ammirare questo splendido scenario. Più avanti ci troviamo a dover fare una scelta: o seguire le piste tracciate dal gatto, oppure seguire la strada sterrata completamente innevata e tracciata dal passaggio di una motoslitta. Decidiamo per la seconda opzione, un po' più lunga, ma con pendenze decisamente più dolci. Passiamo a lato di un altro gruppetto di baite dove ci soffermiamo ad ammirare dell'altra parte della valle il Teggiolo, poi un bel tratto di bosco ed eccoci alla stazione intermedia della seggiovia. Qui termina la strada e così siamo costretti a risalire le ripide piste da sci. Anche il vento ora comincia a farsi sentire, ma per fortuna il sole riesce a filtrare tra i rami degli alberi donandoci un pizzico di sollievo. Ancora pochi passi e siamo fuori dal bosco... ora gli spazi si fanno più aperti, ma anche più esposti alle raffiche di vento. Superiamo un simpatico gruppetto di baite, poi ancora un tratto di salita ed eccoci all'alpe Ciamporino (1975m). Decidiamo di scendere fino al Rifugio 2000, anche lui ancora chiuso, scattiamo qualche foto all'alpe e all'imponente Pizzo della Sella, poi, visto il forte vento e l'assenza di sole, torniamo indietro per riportarci nei pressi del simpatico gruppetto di baite che c'eravamo lasciati alle nostre spalle durante la salita. Giunti sul posto scattiamo subito una foto ricordo, poi Chicca, intuito che è ora della pausa pranzo, si acciambella nella neve. Da qui si ha uno spettacolare colpo d'occhio sulle cime della val Divedro, tra cui spicca quella del Monte Leone spazzata dal vento, poi, sempre con lo zoom, andiamo a sbirciare in direzione dell'alpe Vallè e del Passo del Croso che ci riportano alla mente le due splendide giornate di ottobre passate in compagnia degli amici Valter, Petra, Mario, Gregorio e Jacchi. E per non offendere nessuno, una zoomata anche al Pizzo della Sella che ci guarda le spalle. Bene... non ci resta che accomodarci a ridosso delle baite nei pressi di una fontana quasi completamente sommersa dalla neve, e... si mangia! Con la pancia piena ci starebbe bene anche una breve pennichella, ma purtroppo il sole è un po' capriccioso e ogni tanto gioca a nascondino con le nuvole, mentre il vento è birichino e non si sa come e perchè, ma di tanto in tanto viene a farci visita. Insomma... anche se un po' a malincuore, è meglio rimettersi in cammino. Abbandoniamo la nostra bella postazione e cominciamo a scendere verso valle. Chicca si diverte a correre giù a rotta di collo lungo le piste da sci, poi di nuovo un bel tratto di bosco ed in breve siamo a Pascolo, dove Chicca mi chiede una breve sosta tecnica. Il vento in quota sembra essersi intensificato... un ultimo scatto al Teggiolo, poi via di nuovo, e in breve siamo a San Domenico dove l'auto ci attende per il rientro a casa. |
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