Passato S. Domenico, si raggiunge la località Ponte Campo (1320m) dove un ampio spiazzo permette di parcheggiare l'auto.
Si ritorna all'alpe Veglia, ma questa volta è diverso, non è la solita gita domenicale, non è la solita toccata e fuga, questa volta si sale per rimanerci due giorni e due notti. Anche la partenza e la salita sono diverse, senza precedenti, almeno per me, Chicca e Mario (www.magat.it). Già... proprio così. Gli amici Valter, Petra, Gregorio, Mario 1, Mario 2 e Iaky... liberi da impegni lavorativi, sono saliti nel pomeriggio di venerdì, mentre noi in nottata.
La nostra "avventura" ha inizio a Ponte Campo alle ore 21.30 circa. Fa freddo, è buio pesto, il cielo stellato come non mai e la Luna... assente. Appena scesi dall'auto veniamo accolti da un gelido e forte vento, e... che goduria... mi vien freddo solo a ripensarci. Ma l'entusiasmo è talmente forte che veloci come fulmini svolgiamo i preparativi e ci incamminiamo sotto il peso di uno zaino di quelli da far paura. E' buio, non si vede nulla, ma grazie alle pile frontali e ad una guida dal fiuto infallibile, procediamo spediti e sicuri. Seguiamo pari pari la strada sterrata di servizio all'alpe, nel primo tratto siamo protetti da un fitto bosco di larici e quasi fa caldo, tanto da costringerci a una breve sosta per toglierci qualche vestito di troppo. Più avanti però... mamma mia che freddo, me lo sento ancora nelle ossa. Il vento è gelido e trasporta con se qualcosa che non riusciamo a decifrare. Inizialmente sembra neve, ma sopra di noi il cielo è limpidissimo, con tante di quelle stelle che.. così tante in una sola volta non credo di averle mai viste. Giungiamo così alla conclusione che sarà polvere o terra. A lato della strada c'è qualcosa che al chiaror delle nostre lampade frontali luccica... che sarà mai? Andiamo a vedere da vicino e... è ghiaccio... siamo sotto zero! Ma l'adrenalina è a mille e incuranti del freddo, del buio e del peso dello zaino, a testa bassa procediamo sempre più spediti, fino a giungere alla Cappella del Groppallo. Qui tiriamo un sospiro di sollievo, la salita è finita. Ora ci attende un tratto quasi completamente in piano, ma... ragazzi che freddo... se il vento giù soffiava forte e gelido, qui lo è ancor di più, ma... in breve siamo all'ingresso del Veglia, e dopo aver attraversato la piana, individuiamo una baita con le luci accese, alla finestra l'amico Valter che scruta nel buio alla ricerca di due piccoli faretti in movimento, le nostre pile frontali, e alla porta... la piccola Petra che felice come non mai ci saluta e ci accoglie. Siamo arrivati ragazzi, siamo arrivati! Entriamo in casa dove veniamo calorosamente accolti da Valter, Petra, Mario 1 (il numero a fianco del nome è dovuto dalla presenza di tre Mario, e in qualche modo dovevamo distinguerli), e poi ancora Gregorio e Mario 2, e anche dalla stufa accesa che dopo aver patito tanto freddo... Giusto il tempo di cambiarci e scambiare quattro chiacchiere ed ecco che qualcuno (non me ne voglia, ma non mi ricordo da chi è venuta l'idea) propone uno spuntino di mezzanotte. In realtà sono da poco passate le 23, ma... la proposta viene comunque piacevolmente accolta e così ecco Mario 3 all'opera con pasta, aglio e olio e... via che si mangia. E poi tutti a nanna! Il mattino dopo la sveglia è alle 7... fuori ancora soffia forte il vento... provo ad uscire per godermi lo spettacolo dell'alba, ma resisto solo il tempo di scattare una foto verso valle e una al Leone, poi... veloce come un fulmine ritorno al calduccio. Valter e Iaky, è il caso di dirlo, decisamente più furbi di me, si godono lo spettacolo dall'oblò della loro camera... :-) Spettacolo che durerà molto poco, per poi lasciare il posto ad uno scenario a mio avviso ancor più bello. Già... stavamo facendo colazione quando d'improvviso un'esclamazione... nevica!! Nevica? Dio mio... non ci credo... non e possibile! Subito mi torna alla mente una frase che avevo detto a Mario 3 proprio ieri sera salendo... "pensa che bello se domattina al nostro risveglio troviamo tutto bianco". Bhe.. non è stato proprio al nostro risveglio, ma le premesse di vedere il Veglia imbiancato ci sono proprio tutte. Fatta colazione io, Chicca e Mario 3 non resistiamo... farà anche freddo, ma quattro passi sotto la neve non ce li leva nessuno. Di primo acchito Chicca rimane quasi spaesata, si guarda intorno e non capisce, è chiaro che neppure lei se l'aspettava, ma poi.. eccola gioiosa saltare e giocherellare. Poco dopo ci raggiungono anche Gregorio e Mario 1, e tutti insieme ci rechiamo alla sorgente dell'acqua minerale per riempire qualche bottiglia, poi di nuovo a casa dove Mario 2 ha già avviato i preparativi per il pranzo. In onore della presenza di 2 lombardi, io e Mario 3, gli amici hanno deciso di preparare un piatto tipico della nostra regione, "la cassoeula" un intruglio di verze, costine di maiale, salamini, patate... vabbè... mica possiamo svelarvi tutti i trucchi, e mentre fuori continua a nevicare e tutto diventa sempre più bianco, noi dentro al calduccio ci sediamo a tavola e... si mangia! Che dire... complimenti ai cuochi, che pure essendo piemontesi, sono riusciti a preparare uno squisitissimo piatto lombardo :-) E dopo pranzo, come per magia, smette di nevicare, e un timido sole cerca di farsi largo tra le nuvole. Tutti fuori a giocare a palle di neve... che bello tornare bambini, e che bello vedere le "nostre baite" e la piana del Veglia imbiancate! Anche il Monte Leone pian piano comincia a farsi vedere. Dopo le palle di neve, Petra si inventa una "torta nevata" mentre Chicca continua a passeggiare felice e a scalpitare.. si intuisce che ha voglia di farsi una bella camminata, e non solo lei. Decidiamo così di fare il giro dei laghetti del Veglia. Ci incamminiamo seguendo la strada innevata che ha inizio proprio davanti alle case dei Rosminiani, dove alloggiamo, passiamo attraverso splendidi boschi di larici che cominciano a vestirsi d'autunno, e in breve eccoci al Lago delle Fate. Bisogna ammetterlo... Petra ci ha battuto tutti sul tempo ed è stata la prima a giungere sulle sue rive :-). Proseguiamo seguendo il sentiero innevato che in pochi minuti ci conduce al Lago dei Maghi, poi ancora un po' di salita ed eccoci a quello delle Streghe, e dopo una breve sosta a contemplare l'ambiente che ci circonda, ritorniamo sui nostri passi e rientriamo a casina, dove ci mettiamo comodi a crogiolare al sole ormai alto e splendente sopra la vetta dell'imponente Monte Leone. E tra una chiacchiera e l'altra scende la sera, e questa volta ai fornelli ci si mette Mario 3 che ci prepara uno squisito risotto coi funghi e... tutti a tavola. Terminata la cena si passa al caffè accompagnato dal solito giro di grappe e limoncelli vari.. proprio quello che ci vuole per darmi la forza di uscir fuori a fare qualche foto notturna, sotto gli occhi vigili di Petra e Mario 2. La serata trascorre poi tranquilla con qualche gioco a carte e tante, ma proprio tante, risate e infine... tutti a nanna. Il mattino seguente, l'alba è un vero spettacolo, freddo si freddo no, non posso proprio perdermela, e così esco fuori talmente carico che neppure mi accorgo di essermi dimenticato di indossare la giacca a vento... che testa di rapanello!!! :-) In valle si intravvedono i primi albori, ma guardando il Leone, il Terrarossa e il Rebbio rimango letteralmente a bocca aperta. Fatta colazione io, Mario 3 e Chicca decidiamo di fare quattro passi e compiere il giro della piana del Veglia. Ci lasciamo alle spalle le case dei Rosminiani, superiamo alcuni ponticelli sopra impetuosi torrenti e ci tuffiamo in un ambiente spettacolare con Chicca che ci fa da guida. Giunti in fondo alla piana rimaniamo estasiati nel guardare lo spettacolare scenario che si compone alle nostre spalle, poi passando sotto Ciamciavero e Aione ritorniamo alla base. E qui matura un'idea tanto per ammazzare il tempo: un giro sulla torretta. Da quassù si ha una splendida visione sulla piana del Veglia, sul campanile della chiesetta dei Rosminiani e sull'amico Valter (bhe.. forse quest'ultima non è proprio una splendida visione) :-))) che ha preferito rimanere a terra. Ritornati di sotto, Mario 3 e 2 si mettono al lavoro per preparare polenta e spezzatini, mentre noi scambiamo quattro piacevoli chiacchiere con gli amici Flavio e Nick (www.cappef.com) venutici a trovare, e infine... tutti a tavola, il pranzo è servito. Dopo il caffè col solito giro di aromi vari, l'atmosfera comincia a farsi più triste... si avvicina il momento di rimettersi in cammino per tornare a casa, ma questa volta non a quella dei Rosmininani! Ci raduniamo per una foto ricordo, poi i primi a salutarci sono Flavio e Nick. Ora tocca a me, Mario 3 e Chicca... rientriamo in casa, riaffardelliamo gli zaini cercando di recuperare tutte le cose che abbiamo sparso per tutta la casa, salutiamo gli amici e... ci rimettiamo in cammino. Un ultimo sguardo alla piana del Veglia, e poi giù lungo la strada sterrata fino a Ponte Campo dove 2 giorni fa abbiamo parcheggiato l'auto.... è proprio finita!
Che dire? Stamattina quando ho aperto la finestra della mia camera, il cielo era azzurro, faceva anche più caldo dei giorni scorsi, ma le emozioni che ho provato erano ben diverse da quelle che ho provato nei due giorni passati. Dire "grazie a tutti" è troppo poco, dire che sono state due giornate fantastiche è sempre troppo poco, qualunque termine cercassi di usare per descrivere questi momenti passati insieme, non renderebbe mai giustizia a quel che realmente sono stati. Dico solo questo: spero tanto in futuro di poter condividere nuovamente, con tutti quanti, altri momenti come questi vissuti al Veglia, perchè giornate così segnano indelebilmente il cuore di ciascuno e i ricordi rimarranno per sempre vivi dentro di noi! Ciao!
Altre foto di queste due splendide le giornate, le potete trovare anche sul sito dell'amico Valter
Per chi lo desidera, dall'area privata è possibile scaricare il video dei queste due magnifiche giornate.