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Val Formazza
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Laghi Boden e passo S. Giacomo
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Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, continuare fino ad un ampio parcheggio sterrato prima di entrare in Riale. (1740m)
Arriviamo a Riale e quì le imprecazioni si sprecano! Non è possibile... è la terza domenica di fila che mi ritrovo a lottare con un cielo plumbeo e minaccioso. Visto le precedenti uscite, decido di infischiarmene e comincio a salire. Chicca come sempre mi precede e mi aspetta., mentre sotto di noi, tra i rami degli arbusti, la chiesetta di Riale si allontana piano piano. Continuiamo a salire e come d'incanto le nuvole a poco a poco si diradano e il sole splende alto in cielo. Ora riusciamo ad intravedere il lago di Morasco che pian piano se ne esce dalle nuvole. Arrivati nei pressi del pianoro del Maria Luisa, una marmotta, forse pensando di essere ben mimetizzata, si lascia fotografare da distanza ravvicinata senza batter ciglio. Passiamo il rifugio Maria Luisa e saliamo alla diga del Toggia, che attraversiamo rapidamente portandoci sulla sponda destra del lago. Seguiamo per un tratto la strada che conduce al lago Castel, poi deviando a sinistra, risaliamo per i pratoni dove numerose marmotte fuggono e fischiano alla nostra vista e sfiancando dei bellissimi e colorati laghetti guadagniamo il sentiero che porta ai laghi. In lontananza si muove qualcosa di grosso, forse un camoscio, ma... troppo lontano per capire cos'è e fotografarlo. Continuando a salire ora riusciamo ad ammirare il lago Castel con le sue chiarissime acque e l'omonima vetta. Il sole ora è bello alto e comincia a far caldo. Poco prima di arrivare ai Boden, passiamo a lato di un altro bel laghetto e Chicca ne approfitta immediatamente per darsi una rinfrescata, mentre io mi soffermo a contemplare il paesaggio attorno. Ancora pochi passi ed eccoci sulle rive del primo lago Boden. (2334m) Proseguiamo mantenendoci sulla sponda sinistra del secondo lago (sbagliando... il sentiero è sulla sponda opposta), quindi risaliamo nuovamente per direttissima, superiamo dei pendii erbosi, qualche lingua di neve e finalmente arriviamo alla Rupe del Gesso (2431m) punto più alto della nostra escursione. Da quì ammiriamo in tutto il loro splendore i due laghetti, poi.. una foto ricordo e via che si riparte. Scendiamo attraversando nuovamente dei bei pendii erbosi, lasciandoci alle spalle la Rupe del Gesso. Il tratto che va dai laghi Boden al passo S. Giacomo non è un vero e proprio sentiero tracciato, tranne in alcuni punti. Numerosi sono però i segni su sassi o paline che indicano la giusta via. Dopo una serie di sali e scendi e guadi di torrenti con acque limpide e belle cascatelle, ecco apparire ancora lontana la nostra meta. Affrontiamo con decisione l'ultimo traverso e finalmente eccoci al passo con il suo bel laghetto. (2313m) Finalmente Chicca può godersi il meritato riposo, e non solo lei. Dal passo si ha una bellissima veduta sulla alpi Svizzere e sull'alpe S. Giacomo. Prima di metterci comodi a consumare il nostro pranzetto, facciamo la classica foto di "vetta". Con lo zoom riusciamo a fotografare il corno Nefelgiù con l'omonimo passo ancora innevato. Poi, dopo un bel riposino, ci rimettiamo in cammino seguendo la strada sterrata che ci riporterà a valle. Un ultimo sguardo al passo che ci lasciamo alle spalle e via. La strada, fino alla diga del lago Toggia, è piuttosto pianeggiante e piacevole, si passa sopra alcuni ponticelli molto caratteristici, e si costeggia tutto il versante destro del lago del Toggia. Da quì possiamo anche rivedere tutti i pendii erbosi che collegano la Rupe del Gesso al passo S. Giacomo. Anche quì, nei prati circostanti, l'incontro con le marmotte è assai frequente e in più un'esplosione di fiori e rododendri rende l'ambiente attorno un vero e proprio paradiso terrestre. Prima di svalicare oltre la diga ci voltiamo per l'ultima volta a riguardare in lontananza il passo S. Giacomo, poi, sempre seguendo la strada, ripassiamo il rifugio Maria Luisa, il pianoro con la baitina che segna la confluenza col sentiero che sale al Castel e infine eccoci riaffacciati alla vallata di Riale col lago di Morasco. Ora, seguendo il sentiero che ci evita di percorrere la lunghissima strada, scendiamo per direttissima e in breve rieccoci a Riale soddisfatissimi della bella e panoramica giornata. (Tempo: 2 ore circa ai Boden, 1 ora dai Boden al passo e 2 ore per tornare a Riale.) |
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