Val Formazza
Laghi Boden, Passo S. Giacomo
Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, continuare fino ad un ampio parcheggio sterrato prima di entrare in Riale. (1740m)

Circa venti giorni fa eravamo venuti in questa valle proprio con l'intento di compiere questo giro ad anello, ma le condizioni meteo poco favorevoli ci avevano fatto desistere e così... rieccoci di nuovo qui, e a quanto pare la nostra attesa è stata premiata. Partiamo da Riale di buon mattino, quando ancora tutto e tutti dormono, tant'è che in valle regna un silenzio davvero surreale... solo il gruppo dei Gemelli di Ban di fronte a noi, tra uno sbadiglio e l'altro, ci saluta e ci augura una buona giornata. Abbandoniamo quasi subito la strada sterrata per risalire lungo il ripido sentiero che Chicca affronta con decisione... in lontananza ecco comparire il lago di Morasco e cammina cammina eccoci ora in spazi più aperti e in vista dei muraglioni che sostengono gli ultimi tornanti della strada. Ancora pochi passi ed eccoci al sole e poco dopo una sosta ad ammirare il panorama alle nostre spalle è d'obbligo. Che spettacolo! Salutiamo la vallata di Riale e riprendiamo il cammino addentrandoci nella valletta del Rifugio Maria Luisa, dove Chicca approfitta di un piccolo corso d'acqua per fare il primo bagno della giornata. Oggi l'acqua non mancherà di sicuro, e non oso pensare quante volte dovrò rivedere questa scena :-) Proseguiamo seguendo le indicazioni per il Lago Castel, e poco prima di giungere alla diga, imbocchiamo lo sterrato a sinistra che conduce verso il lago Toggia. Giunti in prossimità di un piccolo laghetto, decidiamo di abbandonare il tracciato e risalire per direttissima lungo i pratoni in direzione delle stalle dell'alpe Castel, giusto per abbreviare il percorso, e in breve eccoci sul sentiero che dall'alpe porta ai laghi Boden. Alzandoci di quota rimaniamo estasiati nel vedere i laghi e le vette dell'alta val Formazza che ci guardano le spalle, e l'immenso bacino del Toggia alla nostra sinistra. Nei prati attorno a noi, tra tante marmotte che alla nostra vista fuggono a gambe levate verso le loro tane, stranamente una rimane li imperterrita ad osservare il nostro passaggio... mi son sempre chiesto cosa mai penseranno di noi... bah, forse è meglio non saperlo! :-) Superiamo ancora un piccolo splendido laghetto e poi finalmente eccoci al primo lago Boden dove ci soffermiamo un istante a gustarci l'ambiente circostante. Riprendiamo il nostro cammino, scendiamo sulle rive del secondo lago dove veniamo letteralmente assaliti da un'infinità di insetti svolazzanti e fastidiosissimi. Ci fermiamo giusto il tempo di una foto e poi via di corsa, percorriamo tutta la sponda destra (sinistra orografica) del lago sempre in compagnia degli insetti, poi finalmente guadagnamo il sentiero che sale alla Rupe del Gesso e come d'incanto torna la quiete. Ora però abbiamo un altro piccolo problemino... di fronte a noi c'è un muro di neve invalicabile, almeno per direttissima. Decidiamo così di provare a raggirarlo sulla destra risalendo un pendio con terriccio piuttosto umido e instabile, poi appena possibile tagliamo sulla neve dove Chicca vi si precipita per godersi un po' di frescura. Giunti alla bocchetta ci voltiamo e... che splendida visione. Bene.. abbiamo raggiunto la quota massima di oggi, 2431m, ora ci attende un lungo traverso con numerosi dentro e fuori e saliscendi fino al Passo S. Giacomo. Una breve sosta e poi via che si riparte. Scendiamo dalla Rupe del Gesso immergendoci in un ambiente a dir poco stupendo, dove gli unici rumori che si odono sono i fischi delle marmotte e il vociferare delle acque dei numerosi torrenti che solcano altrettante splendide vallette, dove Chicca puntualmente fa tappa. Poco dopo ecco comparire anche il bacino del Toggia, e alle nostre spalle la Punta del Castel e il ghiacciaio del Basodino. Ci siamo... in lontananza finalmente scorgiamo la casermetta del Passo S. Giacomo, ma... è solo apparentemente vicina... c'è ancora parecchia strada da fare, numerose vallette da superare e ancora qualche saliscendi, ma alla fine, cammina cammina, eccoci sulle rive del laghetto in prossimità del passo e poco dopo siamo alla meta (2313m). A questo punto non ci resta che scattare una foto ricordo e metterci comodi a consumare il nostro pranzo di fronte a scenari mozzafiato che la val Bedretto con le sue cime ci offre gentilmente. E che dire... dopo pranzo una pennichella è proprio quel che ci vuole... meglio spostarsi all'ombra però :-) La giornata e l'ambiente invogliano a trattenersi qui a lungo, ma purtroppo... giunge anche il momento di rimettersi in marcia. Riprendiamo il nostro cammino seguendo la strada sterrata che costeggia il bacino del Toggia... poco dopo Chicca mi fa notare che una marmotta osserva imperterrita le nostre mosse, e mentre lei rimane impegnata ad osservarla, io approfitto per una breve sosta a contemplare l'ambiente circostante e riguardarmi tutto il percorso che abbiamo fatto per arrivare fino al passo. Proseguiamo sempre seguendo la strada sterrata fino a giungere in prossimità della diga del Toggia, dove ci soffermiamo ancora un istante a riguardare l'ormai lontano Passo S. Giacomo, poi via di nuovo in direzione del Rifugio Maria Luisa e infine rieccoci sopra la vallata di Riale. Scendendo il caldo comincia a farsi sentire e Chicca approfitta di un torrente con tanto di cascatelle per darsi un'ultima rinfrescata, poi un bel tratto di sentiero tra mille fiori colorati tra cui spicca un bel giglio martagone e infine rieccoci al parcheggio pronti per ritornare a casa soddisfatti della splendida giornata trascorsa in ambienti davvero unici.

Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore ai Boden + 1 ora circa al Passo
5 ore e 30 minuti circa
16 km
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