Val Formazza
Lago Toggia e Lago Castel
Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, continuare fino ad un ampio parcheggio sterrato prima di entrare in Riale. (1740m)

Ci risiamo... giunti a Riale abbiamo per l'ennesima volta sopra le nostre teste un cielo carico di nuvole con qualche sprazzo di azzurro. Pioverà? O si aprirà? Intanto mettiamo da parte l'idea di salire al rifugio Città di Busto, un po' per via del tempo incerto, un po' per via della neve ancora presente in alcuni punti. Lasciamo l'auto all'ingresso di Riale e cominciamo ad incamminarci lungo la strada sterrata che sale verso il Rifugio Maria Luisa. Poco dopo incontriamo un cartello che ci rammenta che è terminata da poco la stagione invernale... ma sarà davvero così? Chicca è felice, e visto che ormai la strada la conosce, procede tranquilla e sicura davanti a me, per poi di tanto in tanto fermarsi e attendere con pazienza il mio arrivo. Salendo non possiamo fare a meno di soffermarci qualche istante ad ammirare Riale sotto di noi che ancora dorme, mentre il sole sembra pian piano farsi largo tra la spessa coltre di nuvole. Più avanti lasciamo la strada sterrata e imbocchiamo il sentiero che sale ripido facendoci guadagnare tempo e risparmiare chilometri. Chicca sembra rimanere estasiata di fronte alle innumerevoli fioriture di Orchidee, Pulsatille, Genziane, Botton d'Oro... e chi più ne ha più ne metta, che fanno da contorno al sentiero, ma... che dico? A lei dei fiori poco importa... molto meglio quegli animaletti marroncini che popolano i prati fischiando e correndo a gambe levate verso l'ingresso delle loro tane! Cammina cammina, eccoci giunti alla sommità dello sterrato, dove ci soffermiamo qualche istante ad ammirare tutta la vallata sotto di noi, poi, visto che siamo pure in balia di un venticello gelido e fastidioso, riprendiamo il nostro cammino addentrandoci in una splendida valletta dove sorge il Rifugio Maria Luisa. Chicca, trovato un piccolo ruscelletto, vi si precipita dentro per dissetarsi e darsi una rinfrescata (come se facesse caldo!!!), mentre poco distante, una marmottina se ne sta comodamente sdraiata a godersi qualche timido raggio di sole che in verità non c'è. Proseguiamo il nostro cammino fino al Rifugio Maria Luisa, poi ci dirigiamo verso un bel ponticello e saliamo fino alla diga del Lago Toggia (2191m) dove effettuiamo una pausa di riflessione. La meta che ci eravamo prefissati era il Passo S. Giacomo, ma... molte nuvole all'orizzonte ci fanno desistere. Optiamo così per attraversare la diga e passare sulla sponda opposta del lago, raggiriamo la Rupe del Toggia ed ecco apparire imponente di fronte a noi la Punta del Castel. Più avanti incontriamo un bel laghetto subito seguito da un altro, poi ancora un piccolo sforzo e siamo sulle rive del Lago Castel (2224m) dove Chicca si precipita a rinfrescarsi su una gigantesca macchia di neve. Decidiamo di portarci su un'altura a destra del lago, dove rimaniamo letteralmente a bocca aperta ad ammirare lo splendido scenario che si erge di fronte a noi, mentre dall'altro lato possiamo ammirare il gruppo dei Gemelli di Ban, il Corno e Passo di Nefelgiù, il Monte Giove e le cime dell'alta Val Formazza tra cui la Punta di Gries, la Punta di Valrossa e la Punta d'Elgio. Chicca, visto il tempo incerto, trova un posticino che offre in caso di pioggia un timido riparo, e così... scattiamo una foto ricordo e ci mettiamo comodi a gustarci il panorama e il nostro pranzetto. Terminato il pranzo, ognuno gestisce il proprio tempo come preferisce, mentre un'aquila volteggia nel cielo sopra le nostre teste a caccia di cibo. Purtroppo, o per fortuna, la situazione meteo non sembra proprio voler cambiare.. sole, poi nuvole, poi sole, poi nuvole... ma quel che da più fastidio è un gelido venticello proveniente da nord che non sembra proprio volerci dare tregua. Decidiamo così di rimetterci in cammino... buttiamo un'ultima occhiata verso il confine con la val Bedretto e poi via che ci incamminiamo mantenendoci alti verso la parte terminale del lago Castel. Sopraggiungiamo così in un punto panoramico e letteralmente a strapiombo sulla vallata di Riale, poi puntiamo giù verso il lago e riprendiamo il sentiero che ci riporterà a valle. Scendendo incontriamo altre marmotte che al nostro passaggio fuggono veloci verso l'ingresso delle loro tane attirando l'attenzione di Chicca, poi un altro bel laghetto, e, tra un taglio di sentiero e l'altro, e splendidi fioriture di genzianelle, facciamo ritorno in valle. Prima di rimetterci in viaggio verso casa decidiamo di andare a visitare la chiesetta di Riale, che ci tiene sempre compagnia durante le nostre ascensioni in questa valle. Attraversiamo Riale e imbocchiamo il sentierino che in pochi minuti ci porta ai piedi della chiesetta, un'occhiata al suo interno molto grazioso e ben curato, poi soddisfatti della bella giornata ritorniamo alla macchina e facciamo ritorno a casa.

Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti al Toggia + 30 minuti circa dal Toggia al Castel
3 ore e 30 minuti circa
10 km
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