Val Formazza
Lago Castel e lago Toggia
Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, neve permettendo, continuare fino ad un ampio parcheggio dove d'inverno solitamente la strada finisce.

Reduci dell'esperienza poco panoramica e soddisfacente vissuta nell'ultima uscita proprio in questa zona, ecco la decisione di ripetere l'escursione con qualche piccola e piacevole variante. Siamo a Riale (1740m) e la giornata appare splendida più che mai, ma... anche piuttosto fredda. Ci affrettiamo coi preparativi e subito iniziamo a salire. Davanti e dietro a noi molti escursionisti e scialpinisti salgono seguendo lo stesso nostro itinerario. Finalmente, dopo più di mezz'ora di cammino, usciamo dalla zona d'ombra e il sole si fa subito piacevolmente sentire col suo calore. In lontananza appare il lago di Morasco ghiacciato, mentre sotto di noi anche Riale sta per essere baciata dal sole. Tornate dopo tornante eccoci in vista del muraglione della diga del lago Toggia. Oltrepassiamo una bella baitina e subito dopo incontriamo dei cartelli che ci indicano il percorso da seguire. Saliamo in un ambiente davvero spettacolare e anche il panorama alle nostre spalle non è certo da meno. In breve tempo raggiungiamo le rive del lago Castel (224m) anche lui interamente ghiacciato. Saliamo ancora qualche passo sopra una piccola altura che sovrasta il lago, mentre di fronte a noi imponente domina la punta del Castel. Quì sostiamo per una foto ricordo e per rifocillarci. Chicca approfitta di un piccolo spiazzo sgombro da neve per schiacciare un pisolino, mentre io mi godo il panorama attorno. L'assenza di vento e il sole bello caldo rende questa sosta davvero piacevole. Dopo esserci ben riposati ripartiamo in direzione dell'alpe Castel, dove ci voltiamo per ammirare ancora una volta il l'omonimo lago e per zoomare sul corno e passo Nefelgiù. Dall'alpe scendiamo dritti in direzione del lago Toggia, e di tanto in tanto ci voltiamo ad osservare le orme lasciate da noi a da altri ciaspolatori che come noi hanno affrontato lo stesso tragitto. Giunti in prossimità della diga affrontiamo con molta prudenza e attenzione un passaggino delicato e un poco esposto e finalmente eccoci al sicuro sopra la diga . Sotto di noi l'inconfondibile rifugio Maria Luisa, mentre dall'altro lato l'immenso bacino del Toggia anch'esso ghiacciato (2191m). Ci soffermiamo qualche minuto a scambiare alcune chiacchiere con un addetto dell'ENEL di sentinella alla diga, che molto gentilmente ci da delle delucidazioni sul funzionamento, su come i due bacini (Castel e Toggia) siano collegati e di quanto lo spessore del ghiaccio sul lago quest'anno sia piuttosto precario... a detta di lui lo scialpinista che si è avventurato sulla sua superficie ha corso un rischio non indifferente. Riprendiamo il nostro cammino, passiamo davanti al Maria Luisa e rieccoci alla baita che abbiamo raggirato stamani. Poco dopo ci riaffacciamo sulla vallata ora totalmente baciata da un sole bello caldo, e Chicca si mostra impaziente di scendere. Passando a fianco ad alcune cascatelle ghiacciate, non possiamo fare a meno di notare il loro aumento di volume rispetto a qualche giorno fa... si stà già sciogliendo la neve? E in breve rieccoci a Riale, ormai già in ombra. Uno sguardo a parte del percorso che abbiamo fatto e poi dritti alla macchina, dove Chicca, forse infreddolita e stanca, prende subito posto. Soddisfatti della bellissima escursione, ci rimettiamo in viaggio verso casa, e passato l'abitato di Valdo, la nostra attenzione viene attirata da due alpinisti impegnati nello scalare una cascata ghiacciata. (Tempo di salita: 2 ore circa + 45 minuti dal Castel al Toggia)

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