Val Formazza
Lago Boden
Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, neve permettendo, continuare in direzione Riale fino ad un ampio parcheggio dove d'inverno solitamente la strada finisce. (1740m)

Arriviamo a Riale decisamente sorpresi (visto le previsioni meteo non molto confortanti) di vedere sopra le nostre teste un cielo azzurro e terso. Il freddo un po' pungente ci invita ad affrettarci coi preparativi ed iniziare subito a salire. Seguiamo la strada che conduce al Rifugio Maria Luisa, mentre il piccolo paesino di Riale piano piano si allontana sempre più. Dopo una mezz'oretta di cammino, il sole finalmente fa capolino e comincia a riscaldare, tanto che decidiamo per una breve sosta a toglierci di dosso gli indumenti pesanti. Continuiamo a salire e in lontananza ci appare ben visibile la diga con il lago di Morasco, mentre anche la valle sotto di noi ormai è quasi interamente illuminata e riscaldata dal sole. In breve raggiungiamo il pianoro che conduce al Maria Luisa, e nei pressi di una baita pieghiamo a destra seguendo le numerose tracce di scialpinisti e ciaspolatori che ci hanno preceduto. Mario sale deciso (forse attratto dalla sua maestosità) verso la Cima Castel, poi continuiamo a seguire alcune tracce dirigendoci verso l'alpe Castel, per poi piegare decisamente a sinistra verso la bocchetta di Valmaggia, lasciandoci alle spalle il lago Castel. La neve, anche se abbondante e in alcuni punti ventata, risulta essere piuttosto compatta e regge bene al nostro passaggio, così... un po' seguendo tracce di scialpinisti, un po' seguendo tracce di motoslitte, un po' battendo noi stessi la pista, arriviamo finalmente al laghi Boden (2334m). La neve davvero abbondante però ha interamente coperto la loro superficie, così... riusciamo solamente a intuire la loro presenza. Decidiamo di accamparci a cavallo dei due laghi per consumare un lauto spuntino e per crogiolarci un po' al sole. L'ambiente attorno a noi è davvero unico e stupendo. Da un lato lo sguardo spazia verso la val Rossa, dall'altra verso il Nefelgiù e sopra le nostre teste la bocchetta di Valmaggia. Dopo una sosta più o meno lunghetta, facciamo la classica foto ricordo e poi, seguendo inizialmente le nostre tracce di salita, iniziamo a scendere. Decidiamo di allungare un pochino il percorso e andare a dare un'occhiatina al lago Castel. Passiamo sotto l'imponente cima Castel, mentre dall'altra parte della valle si intravede il bacino del Toggia ghiacciato. Mario segue estasiato dall'ambiente che ci circonda le tracce mie e di chicca, in breve raggiungiamo l'alpe Castel e subito dopo l'omonimo lago. Chicca comincia a mostrare qualche piccolo sintomo di stanchezza, ma... la strada per tornare alla macchina è ancora lunghetta. Abbandoniamo il lago e iniziamo la nostra discesa cercando di rimanere al di fuori dai tracciati battuti, ritrovandoci così a camminare in neve fresca e polverosa. In breve ci riagganciamo alla strada che ci riporterà dritti in valle. ormai già ben visibile e leggermente immersa nella foschia. Tra un taglio e l'altro in neve ora piuttosto molle e pesantina, eccoci di ritorno a Riale, soddisfatissimi della giornata e dei paesaggi che i nostri occhi hanno potuto ammirare. (Tempo di salita: 2 ore e 30 minuti circa)

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