Val Formazza
Lago Castel
Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, neve permettendo, continuare fino ad un ampio parcheggio dove d'inverno solitamente la strada finisce. (1740m)

Giunti a Riale la giornata sembra promettere bene e così ci affrettiamo ad indossare le ciaspole e iniziare la nostra escursione. Subito appare davanti a noi il pendio che dovremo risalire. Andrea è alla sua prima esperienza con le ciaspole, ma probabilmente mai avrebbe pensato di doverle usare per guadare un fiume. Ma in questo inverno può succedere questo e altro, e anche Chicca lo osserva nell'impresa con sguardo stranito. Dopo un tratto quasi in piano, ci congiungiamo con la strada che risale a zigzag il pendio in direzione del Rifugio Maria Luisa. Quì incontriamo due amici escursionisti col loro cane, conosciuti nella scorsa primavera sulla Cima della Laurasca. Continuiamo a salire e piano piano ecco comparire il Lago di Morasco, mentre il bel paesino di Riale si allontana sempre più. Da uno degli ultimi tornanti ci soffermiamo un attimo ad ammirare la splendida vallata sotto di noi, poi entriamo nella conca del Maria Luisa e giunti nei pressi di una simpatica baitina, imbocchiamo il tracciato a destra seguendo le indicazioni per il Lago Castel, mentre il sole alto di fronte a noi ci regala splendide visioni. In breve tempo eccoci sulle rive del lago (2224m). Saliamo su un'altura per gustarci il panorama dall'alto, ma visto che spira un venticello un poco fastidioso, decidiamo di ridiscendere in prossimità della diga per consumare il nostro prazetto e crogiolarci un poco al sole. Seduti comodamente sul muretto della diga, ammiriamo il paesaggio attorno a noi, mentre Chicca corre e si diverte con un amichetto conosciuto sul posto. Dopo esserci riposati, riprendiamo il nostro cammino, anche perchè nel frattempo il luogo è diventato piuttosto popolato. Vediamo in lontananza l'alpe Castel e decidiamo di raggiungerla. Scendiamo per un breve tratto, attraversiamo un ponticello dove una spaccatura di troppo pieno della diga ci lascia intravedere una parte del lago e risaliamo per un breve tratto fino a raggiungere l'alpe. Da quì si ha un bel colpo d'occhio su molte cime conosciute, mentre più in lontananza, avvolti da qualche nuvoletta, spuntano il Corno di Nefelgiù e i Gemelli di Ban. Riprendiamo il nostro cammino dirigendoci verso la Rupe del Toggia. A metà percorso circa, una stranezza di stagione. Giunti sulla vetta, scattiamo la foto ricordo in balia del vento, uno sguardo al rifugio Maria Luisa sotto di noi, alla Punta del Termine e a quella del Castel, all'omonimo lago appena lasciato e al Bacino del Toggia sotto di noi. Non ci resta che riprendere il nostro cammino di discesa, e in breve siamo di nuovo sopra la vallata di Riale. Per un tratto seguiamo la strada, poi decidiamo di abbandonarla e tra un taglio e l'altro in fuori pista facciamo ritorno al bel paesino di Riale dove l'auto ci attende. Soddisfatti della bella giornata di sole ci rimettiamo in viaggio verso casa.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore circa
3 ore e 30 minuti circa
11,5 km
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