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Val Formazza
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Passo del Gries
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Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, proseguire in direzione di Riale, attraversare il paese e arrivare fino ai piedi della diga del lago di Morasco, (1740m)
Giunti a Riale, increduli di avere sopra le nostre teste un cielo azzurro e limpidissimo, decidiamo di abbandonare l'auto ai piedi della diga del lago di Morasco per goderci il più possibile i panorami che la giornata sembra volerci offrire. In realtà, la strada che sale alla diga e costeggia il lago fino alla teleferica di servizio per i rifugi alpini più sopra, sarebbe chiusa al traffico, ma... pare che tutti snobbino il cartello di divieto di transito posto all'inizio della salita. Noi abbiamo provato a dare il buon esempio, ma... non credo sia servito molto. Iniziamo a salire lungo la strada asfaltata tagliando di tanto in tanto qualche tornante fino al culmine della diga da cui si apre ai nostri occhi uno splendido scenario. Costeggiamo il lago seguendo lo sterrato che qualche auto abusivamente percorre, passiamo a lato del caratteristico ponticello dell'enel , per poi superare l'arrivo della teleferica, guadare un torrente dove Chicca subito ne approfitta per rinfrescarsi e iniziare quindi la vera e propria salita seguendo il sentiero che sale per direttissima. Poco dopo incontriamo una deviazione e lasciandoci a sinistra il sentiero che sale ai sabbioni, risaliamo i pendii verdeggianti dove una mandria di mucche pascola felicemente. Alla vista di questi animali, Chicca impaurita si ferma e mi guarda come per dirmi "dobbiamo per forza passare di lì?" Superata la mandria, continuiamo a salire e la valle sotto di noi a poco a poco si allontana sempre più. Oltrepassato un piccolo promontorio erboso, eccoci arrivati alla piana di Bettelmat con il passo del Gries sullo sfondo. Guadiamo il torrente per collegarci con lo sterrato che sale da Morasco, e seguendolo per un breve tratto troviamo dei cartelli segnavie che ci indicano il percorso da seguire. Attraversiamo interamente il lungo pianoro di Bettelmat, lasciandoci alla nostra sinistra le casere dove viene prodotto l'omonimo formaggio (purtroppo ancora chiuse). Superato un tratto un po' detritico, iniziamo a risalire l'erto pendio che ci porterà dritti al passo. Salendo ci soffermiamo spesso ad ammirare la piana di Bettelmat, e... tornante dopo tornante ecco far capolino dietro le nostre spalle il rifugio Città di Busto e poco dopo la Punta d'Arbola, che ammiriamo anche con una bella zoomata. Ancora pochi passi ed eccoci finalmente in vista del passo, che in breve raggiungiamo (2479m). Proseguiamo un pezzetto lungo il sentiero che conduce al passo Corno per ammirare l'imponente ghiacciaio del Blinnehorn, poi ritorniamo al passo dove possiamo gustarci una bella veduta sul lago Griesse, sul Corno di Gries, sul Nufenenstock, sulla Punta dei Camosci sotto la quale passa il sentiero Castiglioni, sulla piana di Bettelmat e il lago di Morasco e infine sul Città di Busto con alle spalle l'Arbola. Il sole caldo e un leggero venticello che da sollievo, ci invogliano a rimanere a lungo in questo posto incantevole. Nel frattempo, altre persone giungono al passo. Dopo esserci ben riposati e abbrustoliti al sole, scattiamo la classica foto di rito, diamo un'ultima occhiata al passo e riprendiamo il cammino verso la valle che sotto di noi ci attende. Scendendo notiamo in alcune insenature rocciose ancora tracce di neve dello scorso inverno. Di tanto in tanto ci voltiamo a riguardare il percorso fatto e notiamo che altri escursionisti come noi hanno abbandonato il passo e iniziato la discesa. Chicca invece mantiene sempre occhi aperti e orecchie ben tese pronte a udire o a scorgere qualche marmottina nei prati circostanti. Giunti alla piana di bettelmat, la ripercorriamo in senso opposto, poi... un ultimo sguardo alle nostre spalle ed ecco riaffacciarci sulla vallata di Morasco. Per la gioia di Chicca, ritroviamo le simpatiche mucche che da stamani brucano l'erba dei prati attorno al lago di Morasco. Una di loro sembra quasi mettersi in posa per la foto (futura fotomodella?) Gunti a Morasco, ripercorriamo lo sterrato fino alla diga e poi giù verso Riale dove abbiamo lasciato l'auto. Bella gita, tranquilla e con panorami stupendi (Tempo giro completo:2 ore e 15 minuti circa) |
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