Val Formazza
Verso val Rossa
Risalire tutta la val Formazza seguendo le indicazioni per la cascata del Toce. Arrivati alla cascata, continuare fino a un ampio parcheggio sterrato prima di entrare in Riale. (1740m)

Siamo a Riale e nuvole minacciose sovrastano le nostre teste. Qui inizia il dilemma... che fare? Salire o rinunciare? Scrutando bene il cielo, notiamo qualche piccolo squarcio di cielo sereno che sembra volersi fare spazio tra le numerose nuvole, quindi... decidiamo di tentare. Una marmotta ci osserva mentre ci prepariamo. Iniziamo a salire, seguendo il sentiero che sale per direttissima al rifugio Maria Luisa, mentre Riale man mano si allontana. Chicca dopo pochi passi è già in affanno e in effetti, nonostante le nuvole e la temperatura attorno ai 15 gradi, l'aria è piuttosto afosa. I prati attorno a noi sono un vero paradiso fiorito, e il fiore più presente è il botton d'oro. Dalla valle continuano a salire nuvoloni sempre minacciosi... mi sa che sta volta la becchiamo :-) Continuiamo a salire, affrettando un po' il passo e in breve siamo nei pressi degli ultimi tornanti prima del pianoro che conduce al Maria Luisa. Aggiriamo una piccola altura ed ecco il rifugio apparire davanti a noi. Il cielo ora è un po' meno minaccioso, sopra il lago Toggia vi sono ampi spazi di sereno e così decidiamo di continuare. Imbocchiamo il sentiero che porta verso la val Rossa, passiamo una baita, ma... visto le condizioni meteo incerte, decidiamo di rinunciare alla salita alla punta d'Elgio e deviare a destra, risalendo i pendii erbosi che costeggiano il Toggia. Individuiamo una piccola altura e decidiamo di dirigerci lì. Nel frattempo il cielo si è nuovamente coperto e di tanto in tanto lascia cadere qualche goccia. Raggiunta questa altura (2300m circa), ci appare sotto di noi la baita appena passata, il lago Toggia in tutto il suo splendore (si fa per dire) e in lontananza il lago Castel. Il tempo di una foto ricordo e poi ci rimettiamo in cammino verso la macchina. Superato il rifugio Maria Luisa, un timido sole riappare e così decidiamo di fermarci nei prati circostanti a consumare un veloce pranzo. Una giovane marmotta ci osserva standosene tranquilla e sicura sull'uscio della propria tana. Un beve riposino e poi giù per direttissima fino alla macchina. Risaliti in auto, poco dopo, ecco un bello scroscio d'acqua... ma noi ormai siamo al coperto e al sicuro. Per questa volta è andata bene... speriamo comunque meglio nella prossima uscita. (Tempo di salita: 1 ora e 30 minuti circa)

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