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Val Grande
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Monte Todano
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Passando per Verbania, raggiungere la località Miazzina e seguire le indicazioni Alpe Pala. Proseguire lungo la strada asfaltata fino ad arrivare alla cappella Fina dove un ampio parcheggio consente di lasciare l'auto. (1100m)
A dir la verità oggi si doveva andare da tutt'altra parte e dovevamo essere in compagnia dell'amico Mario, che proprio stamane, visto le nuvole e un po' di pioggia, ha deciso di rimanersene a casa sotto le lenzuola. Il tempo di riordinare le idee, poi, io e l'inseparabile Chicca, decidiamo di tentare ugualmente un'uscita da qualche parte. Imboccata l'autostrada, fino a Gravellona Toce tutto ok, molte nuvole, ma niente pioggia. Passata l'uscita di Verbania ecco comparire sul vetro dell'auto le prime gocce e più si andava avanti più la pioggia si faceva sempre più insistente. Ok... inversione di marcia e proviamo ad inventarci qualcosa nelle zone di confine tra la Val Grande e il Lago Maggiore, dove la situazione sembrava essere in via di miglioramento. Saliamo dunque verso l'alpe Pala e successivamente alla Cappella Fina, dove al nostro arrivo non piove, ma il cielo sopra le nostre teste è bello carico di nubi. Chicca appena scesa dall'auto comincia a scalpitare e io non sono da meno (la mia foto mentre scalpito preferisco risparmiarvela :-)). Svolti i preparativi cominciamo a salire, e ben presto, tra i rami degli alberi, fanno comparsa Il Pizzo e Pian Cavallone ancora ben lontani. Di tanto in tanto cade qualche goccia dal cielo, ma la voglia di continuare è talmente tanta che nemmeno ce ne accorgiamo, passiamo a lato di una bella cappella, poi ancora un tratto di bosco ed ecco che raggiungiamo un bel punto panoramico sul Lago Maggiore. Attorno a noi è tutta un'esplosione di verde e rododendri in fiore. Proseguiamo per un tratto aperto e panoramico, poi rientriamo in un fitto bosco per poi sbucare ad una colma dove ci lasciamo alle spalle il Pizzo Pernice imboccando la direzione per il Pian Cavallone, che in breve raggiungiamo. Qui Chicca trova un amichetto con cui giocherellare un po', mentre io mi soffermo un attimo a riguardare parte del percorso fatto. Proseguiamo per un tratto pianeggiante fino a raggiungere la Cappella del Pian Cavallone, poi percorriamo la dorsale erbosa del Todano fino a giungere in vetta (1667m). Nonostante le nuvole riusciamo a gustarci una bella veduta sul Lago Maggiore, sul Pizzo e sulle vette della Val Grande tra cui spicca il Monte Pedum. Il Pizzo Marona è alquanto invitante, ma.. ahimè... comincia a piovere, e questa volta non è una pioggerellina, ma è un bello scroscio d'acqua. Scattiamo velocemente una foto di vetta e cominciamo a scendere verso la cappella, il suo interno offre se non altro un bel riparo dalle intemperie. A metà strada tra la vetta e la cappella, ecco che la nostra attenzione viene attirata da un bellissimo arcobaleno sopra la Val Marona, che quasi ci fa dimenticare che sta piovendo e dobbiamo affrettarci a trovare riparo. Sotto di noi notiamo che il Rifugio Pian Cavallone è aperto e offre sicuramente un riparo migliore, ma... pochi minuti e tutto finisce. Ora pian piano il sole si fa spazio tra le nuvole e comincia a riscaldare e illuminare le montagne attorno a noi; anche il Lago Maggiore ha cambiato completamente volto. Arrivati alla cappella ecco sopraggiungere i primissimi concorrenti della Maratona della Valle Intrasca; noi intanto, anche per recar meno fastidio possibile agli atleti, rimaniamo sul sentiero alto e ci dirigiamo verso la croce del Pian Cavallone, dove Chicca prende posto e si gode un po' di sole e di riposo. Attendiamo il passaggio degli ultimi (o quasi) atleti prima di rimetterci in cammino, e nel frattempo il cielo si è quasi completamente liberato dalle nuvole e possiamo riguardare la vetta da noi lasciata con a fianco Il Pizzo. Riprendiamo il cammino di discesa... molto bello il passaggio sulla colma immersi in una vera e propria esplosione di verde. Superata la colma rientriamo nel bosco e ripercorriamo a ritroso il sentiero di salita, ci voltiamo un'ultima volta a salutare le cime appena lasciate e poi giù fino alla Cappella Fina dove l'auto ci attende. |
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