Val Grande
Monte Faiè
Da Verbania, seguire le indicazioni per Intra fino ad incrociare sulla sinistra, la strada che sale a Santino, Rovegro e Cicogna. Continuare seguendo le indicazioni Santino, e successivamente Alpe Ompio, fino al termine della strada asfaltata. (860m)

Abbiamo una ricorrenza da festeggiare... ieri, 4 marzo, Dasy ha compiuto 2 anni, e per l'occasione organizziamo, con Flavia e Gioy, un'escursione in Italia, lungo i sentieri dell'Ossola. Stanchi di calpestare neve e di paesaggi tutti imbiancati, tra le varie possibilità, scegliamo un giro ad anello a quote relativamente basse, che possa regalarci ampi scorci sulla vallata e sulle cime ossolane e valgrandine, oltre che ad offrirci un posticino carino e tranquillo dove poter festeggiare degnamente Dasy. Saliamo in auto fino a Ruspesso, dove termina la strada asfaltata, stranamente troviamo solo due auto parcheggiate... bene, questo significa che non troveremo quasi nessuno lungo il percorso. Indossati zaino e scarponi, iniziamo a salire seguendo la comoda mulattiera che in circa 10 minuti ci conduce ad Ompio in prossimità del rifugio Fantoli. La giornata si presenta duple face, ossia, dal lato valgrandino cielo azzurro, mentre verso il lago tanta foschia.... peccato. Dopo aver gironzolato un po' nei dintorni del rifugio, riprendiamo a salire attraversando il nucleo superiore di baite di Ompio per poi immergerci in un luminoso bosco di betulle fino a guadagnare La Costa, dove vi è posta una croce e i sentieri si dividono.
Qui svoltiamo a sinistra ed iniziamo a percorrere la cresta che separa l'Ossola dalla Val Grande in direzione della cima del Faiè. Lungo il percorso troviamo diversi pannelli informativi che illustrano la vita di un tempo in queste zone, oltre che alla flora e alla fauna che regnano in questi luoghi. Dopo un tratto con pendenze abbastanza tranquille, il sentiero si impenna, e nei pressi del bivio per Casaracce, ci manteniamo a sinistra seguendo sempre la ripida dorsale fino a sbucare in vetta al Faiè (1352m). Qui rimaniamo a bocca aperta... questa cima, seppur facile e relativamente bassa, offre uno splendido colpo d'occhio sui grandi 4000 delle alpi, oltre che sulle cime della Val Grande. Visto che è quasi mezzogiorno (oggi ce la siam presa proprio comoda), e che siamo solo noi, decidiamo di effettuare la sosta pranzo proprio in vetta e subito dopo estraiamo dallo zaino la torta di compleanno di Dasy e... via coi festeggiamenti. Che strano... di solito ci impieghiamo un'eternità prima di riuscire a mettere in posa i due pelosoni per la foto ricordo... oggi invece guarda caso, ci siam riusciti al primo colpo... sarà per via della torta? Chissà! Comunque sia, scattata la foto si procede col taglio e alla distribuzione delle fette, ad ognuno la sua, e... TANTI AUGURI DASY!.
Giusto il tempo di gustarci il dolce ed ecco che comincia a soffiare un gelido venticello che in un attimo ci fa battere i denti e congelare le mani... meglio ripartire. Per la discesa, decidiamo di seguire la cresta opposta a quella di salita, in direzione della Colma di Vercio. Percorriamo così un tratto panoramico al limite del bosco di faggi secolari fino a pervenire all'alpe Pianezza, dove il sentiero prosegue spostandosi sul versante nord, ancora innevato, per raggirare un'altura fino a portarci alla Colma di Vercio, dove è ancora ben conservato il basamento del pilastro della teleferica che trasportava il legname da Orfalecchio a Mergozzo.
Dopo una breve sosta, riprendiamo il nostro cammino scendendo lungo il ripido canale che dalla colma piomba giù verso valle. Il sentiero, dopo una serie di zig-zag, percorre un tratto in costa spostandosi tutto a sinistra... in breve siamo di nuovo in vista della cima del Faiè, e di Vercio, nostra prossima meta. Ora si scende tra betulle e felci rinsecchite fino a giungere dapprima all'alpe Fontana, e successivamente a Vercio (828m). Qui gironzoliamo un po' alla ricerca degli angolini più caratteristici e nascosti... l'ambiente è fiabesco, tutto perfettamente pulito e ben mantenuto, e oltretutto, in posizione panoramica sui laghi di Mergozzo e Maggiore. Giunti a La Colma, nei pressi di una grande croce, decidiamo di fermarci qualche minuto per riprendere i festeggiamenti interrotti sulla cima a causa del gelido venticello, poi vista l'ora,, transitando davanti all'eremo, andiamo a visitare la chiesetta, purtroppo chiusa, ed infine, ci spostiamo verso il nucleo di baite di Nus, dove ha inizio il sentiero che ci riporterà ad Ompio.
Da qui in poi si procede a mezzacosta e costantemente immersi nel bosco, e dopo una serie di saliscendi e una ripida salita terminale,
rieccoci a Ruspesso, proprio dove avevamo lasciato l'auto. Felici e soddisfatti, non ci resta che far ritorno a casa per completare i festeggiamenti di Dasy.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ora e 15
3 ore circa
8.5 km

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