Val Grande
Monte Todano, Il Pizzo e Pizzo Pernice
Passando per Verbania, raggiungere la località Miazzina e seguire le indicazioni Alpe Pala. Proseguire lungo la strada asfaltata e, neve permettendo, arrivare fino alla cappella Fina dove un ampio parcheggio consente di lasciare l'auto. (1100m)

Al nostro arrivo al piazzale della Cappella Fina, il cielo grigio e il sole che cerca di farsi spazio tra le nubi creano un singolare effetto sopra il Lago Maggiore. Certi che tanto non cadrà neppure una goccia d'acqua, calziamo velocemente gli scarponi e iniziamo a salire avventurandoci in un bel bosco di betulle e conifere. Il primo tratto segue una carrozzabile sterrata, si passa a fianco di una cappella memorativa per poi proseguire su un sentiero ampio e ben marcato. In alcuni punti panoramici sono state posizionate delle graziose panchine che permettono di mettersi comodi a gustarsi la bella vista sul Lago Maggiore. Incontriamo dei tratti in cui la neve ancora ricopre il sentiero (a dire il vero in questa stagione dovrebbe essere tutto bianco, ma... prendiamola come viene). Usciti dal bosco ecco di fronte a noi una delle nostre mete, mentre sopra le nostre teste qualcosa si muove. Difficile capire di quale animale si tratti visto la lontananza, ma... lo zoom della macchina fotografica compie il miracolo e così ecco svelato il mistero: si tratta di un capriolo che timidamente osserva il nostro passaggio per poi darsela a gambe a tutta velocità. Riprendiamo il nostro cammino addentrandoci nuovamente nel fitto bosco fino a giungere a una colma da dove si ha una bella veduta sulla val Grande e sulle sue vette. Proseguiamo seguendo la traccia ben marcata verso la nostra meta ormai ben visibile di fronte a noi. In breve eccoci nei pressi del rifugio invernale di Pian Cavallone, mentre in lontananza compare la sagoma del monte Massone con un bello squarcio di cielo azzurro che avanza verso di noi. Seguendo ora la linea di cresta raggiungiamo dapprima la cappella del Pian Cavallone coi suoi bei quadri e affreschi ed infine eccoci sulla vetta del Monte Todano (1667m). Le nubi piano piano si diradano, lasciando spazio ad un bel sole caldo e un cielo sempre più azzurro, dandoci così la possibilità di riguardare con soddisfazione parte del percorso fatto e che faremo a scendere. La temperatura gradevole e il bel panorama invogliano a soffermarsi su questa vetta e consumare il nostro pranzo. Il Pizzo Marona e il monte Zeda dominano imponenti sopra le nostre teste, mentre il Lago Maggiore sotto di noi è avvolto dalla foschia. Dopo esserci rifocillati, decidiamo di spostarci sulla vicina vetta de Il Pizzo. La neve piuttosto molle lungo la cresta e la traccia poco battuta rendono questo tratto di percorso piuttosto faticoso, ma alla fine eccoci sulla vetta (1644m) da dove possiamo ammirare i bei pratoni che scendono verso gli alpeggi di Treciura e Sunfai. Un'occhiata alla Marona e Zeda e riprendiamo subito il nostro cammino ripercorrendo a ritroso la cresta fino alla vetta del Todano per poi cominciare la discesa verso il Pian Cavallone, dove ci soffermiamo un attimo a riguardare con soddisfazione le due vette raggiunte. Passando a fianco del rifugio invernale scendiamo velocemente fino alla colma dove il Pizzo Pernice sembra quasi chiamarci. Incapaci di resistere al richiamo iniziamo a risalire il ripido pendio fino a giungere in vetta (1506m), dove appare a picco sotto di noi il piccolo paesino di Cicogna. La vista sulle ben conosciute vette della Val Grande è appagante e inoltre da questa cima possiamo riguardare con molta soddisfazione il Todano e Il Pizzo. C'è un piccolo inconveniente: soffia un venticello piuttosto gelido e così scattiamo velocemente una foto di vetta e poi riprendiamo il nostro cammino di discesa percorrendo parte della cresta che conduce alla Colma di Cossogno. A metà percorso circa deviamo decisamente a sinistra e scendiamo per direttissima verso l'alpe Cavallotti. Il versante è piuttosto ripido, di neve non ce n'è più, in compenso il sentiero è completamente ricoperto da paglione che lo rende ancora più infido e scivoloso. Chicca sembra divertirsi a scendere di corsa lungo questo tratto, io un po' meno, ma passo dopo passo guadagniamo il bosco dove il sentiero si addolcisce e da dove possiamo riguardare con altri occhi il ripido pendio appena ridisceso. Un breve traverso ed eccoci all'alpe Cavallotti dove Chicca approfitta di una bella fontanella per dissetarsi, e non solo lei. Ora non ci resta che attraversare l'alpe e imboccare il sentiero che ci riporterà dritti al piazzale della Cappella Fina dove l'auto ci attende. Soddisfatti della bella e panoramica giornata ci rimettiamo in viaggio verso casa.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore + 30 minuti + 1 ora
6 ore circa
12 km
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