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Val Grande
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Pian Cavallone, Monte Todano, Pizzo Pernice
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Passando per Verbania, raggiungere la località Miazzina e seguire le indicazioni Alpe Pala. Proseguire lungo la strada asfaltata e, neve permettendo, arrivare fino alla cappella Fina dove un ampio parcheggio consente di lasciare l'auto. (1100m)
Come spesso succede d'inverno, la strada che conduce alla cappella Fina rimane innevata e impercorribile se non con mezzi fuoristrada, e così la nostra escursione ha inizio dal memoriale degli Alpini. Iniziamo a salire seguendo un tratto di sentiero nel bosco, ma... la neve dov'è? In breve raggiungiamo la cappella Fina da dove ci gustiamo una splendida veduta sul lago Maggiore. Proseguiamo addentrandoci nuovamente nel bosco e in breve incontriamo un'altra bella cappella, mentre, di fronte a noi in lontananza, appaiono le nostre mete. Continuiamo a salire lungo una traccia a mezzacosta più o meno innevata, poi ci riaddentriamo nuovamente nel bosco dove la neve e il sole ci regalano suggestive immagini e infine arriviamo nei pressi di un'altra cappella per poi sbucare sulla colma. Sopra le nostre teste il pizzo Pernice ci osserva, ma... per ora gli voltiamo le spalle dandogli appuntamento tra qualche ora. Proseguiamo lungo la colma, abbandoniamo il bosco per risalire un pendio che ci porta dritti al rifugio invernale Pian Cavallone (1564m). Dietro di noi due amici escursionisti seguono le nostre tracce. Dalla croce del Pian Cavallone ora ci appare vicinissima la nostra meta, che in breve tempo raggiungiamo (1667m). Dalla vetta un'ampia e panoramica cresta porta verso Il Pizzo mentre alle nostre spalle, allungando le mani, quasi si possono toccare la Marona e lo Zeda. Zoomando un po' col tele, diamo anche un'occhiata all'imponente monte Rosa e al Pedum, una delle principali vette della val Grande. Le acque del lago Maggiore avvolte nella foschia riflettono suggestivamente i raggi del sole, e infine, per concludere la panoramica a 360 gradi, un'occhiata verso il monte Vadà. In cima altri escursionisti (scopriremo poi anche loro reduci dalla festa di Salecchio di domenica scorsa) ammirano il paesaggio. Il sole caldo e la quasi assenza di vento invogliano a rimanere in vetta per riprender fiato e rifocillarci. Ma.. la giornata non finisce quì, un'altra meta ci attende e così, una foto ricordo sotto la croce di vetta, un ultimo sguardo attorno a noi e poi giù, verso il pizzo Pernice. Ripassiamo il rifugio invernale e in breve rieccoci alla colma, da dove un centinaio di metri di salita ci separano dalla nostra prossima vetta. Saranno i panini mangiati sul Todano, sarà la stanchezza che comincia a farsi sentire, ma... questi ultimi 100m sembrano davvero interminabili. Alla fine però guadagniamo la vetta (1560m), bel balcone panoramico su Cicogna e la val Pogallo. Una foto di vetta è d'obbligo, poi, dopo una breve pausa a riprender fiato, riguardiamo con soddisfazione il percorso fatto e riprendiamo il nostro cammino, questa volta tutto in discesa. Percorriamo le panoramiche creste del pizzo Pernice per poi deviare a sinistra e buttarci giù a capofitto lungo un versante quasi privo di neve. Arriviamo alla confluenza di alcuni sentieri, dove un simpatico segnavie ci indica le varie possibilità. Noi seguiamo in direzione alpe Cavallotti, che in breve raggiungiamo. Ci fermiamo un attimo nei pressi di una fontanella con acque gelide a dissetarci, e infine riprendiamo la discesa verso la cappella Fina per poi arrivare al memoriale degli alpini dove l'auto ci attende. Soddisfatti della bella e panoramica gita, ci rimettiamo in viaggio verso casa. (Tempo di salita: 2 ore e 15 minuti, più 1 ora dalla cima del Todano al pizzo Pernice) |
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