Val Grande
Monte Zeda
Arrivare fino a Verbania e seguire le indicazioni per Premeno. Salire quindi a Pian Cavallo, alpe Colle e per strada sterrata raggiungere il passo di Folungo (1369m). Si può lasciare l'auto direttamente al passo, oppure in alternativa nel piazzale dell'alpe Archia.

Lasciamo l'auto nei pressi dell'alpe Archia ed iniziamo a incamminarci lungo la strada sterrata che conduce al passo Folungo. Attorno a noi boschi di faggi ormai in veste quasi invernale, che Chicca sembra comunque apprezzare. In breve siamo al passo, dove ci soffermiamo qualche istante a goderci alcuni scorci sulla valle, poi iniziamo a salire seguendo la direttissima. La pendenza è notevole e ci fa guadagnare quota velocemente, mentre il passo pian piano si allontana; in alcuni punti sono state posizionate delle catene per facilitare il passaggio, poi, mantenendoci a sinistra, sbuchiamo sulla strada Cadorna. Affrontiamo ora un lungo traverso in falsopiano, dove ci soffermiamo di tanto in tanto a riguardare gli scoscesi versanti erbosi solcati dalla strada Cadorna; più avanti incontriamo un bel gruppetto di capre che incuriosite si soffermano ad osservare il nostro passaggio, mentre Chicca avanza lentamente così da dar loro il tempo di allontanarsi dal sentiero. Ora il Pian Vadà e il Monte Zeda sono di fronte a noi, non ci resta che affrontare l'ultimo traverso sempre seguendo la strada Cadorna, fino a giungere ai piedi della grande montagna, dove ci soffermiamo ad osservare il bivacco dell'alpe Fornà. Ci lasciamo a sinistra il sentiero che porta al Pizzo Marona ed iniziamo a salire seguendo la linea di cresta in direzione della grande croce di vetta. La salita si fa subito ripida, e per di più comincia a far caldo, e così Chicca approfitta di alcune chiazze di neve per rinfrescarsi un pochino. Siamo ormai quasi in dirittura d'arrivo e la neve diventa sempre più presente... ancora un piccolo sforzo ed eccoci in vetta. (2156m) Ai nostri occhi si apre un vero e proprio spettacolo fatto di montagne e valli. Individuiamo il Monte Leone e Breithorn, l'imponente Monte Rosa, la cima del Cervino, la Finsteraarhorn, l'Alpubel e i Mischabel, il Trittico del Sempione, il Monviso, il Limidario con le Rocce del Gridone, e ancora tante altre valli tra cui quella di Vigezzo, la val Cannobina, la Val Pogallo con l'omonimo alpeggio... Scattiamo una foto di vetta e ci mettiamo comodi (ognuno come preferisce) ad ammirare il percorso fatto e il lago Maggiore avvolto dalle foschie, ma quel che attira di più la nostra attenzione è lo stupendo panorama che si gode su tutto l'arco alpino. Poco dopo giungono in vetta due simpatici escursionisti: Leo e il piccolo Marcello, con cui familiarizziamo e scambiamo quattro piacevoli chiacchiere, mentre nel cielo sopra di noi notiamo la presenza di alcune mongolfiere. Il tempo passa e anche se la compagnia è piacevole, è giunto per noi il momento di cominciare a scendere. Decidiamo di far ritorno seguendo una via alternativa: abbandoniamo l'ormai affollata vetta e ci incamminiamo lungo la linea di cresta che unisce la cima della Zeda con quella della Marona. Nel frattempo le dense foschie di valle si sono compattate formando uno spesso strato di nuvole che pare avanzare verso di noi, creando un singolare effetto. Poco prima dell'inizio della rampa che sale alla Marona, deviamo a sinistra e imbocchiamo il lungo traverso che ci riporterà al Pian Vadà. Prima di tuffarci tra le nuvole, volgiamo un ultimo sguardo alla vetta appena lasciata, poi a metà discesa circa ritroviamo i nostri nuovi amici Leo e Marcello con cui condividiamo l'ultimo tratto di discesa. Giunti al passo di Folungo, li salutiamo e ci incamminiamo verso Archia, ancora qualche piccola visione autunnale, e poi eccoci arrivati alla macchina.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
2 ore circa
4 ore circa
12 km
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