Valle Vigezzo
Forcola di Larecchio
Percorrere la statale della val Vigezzo in direzione del confine di stato. Giunti a S, Maria Maggiore seguire le indicazioni per Toceno e successivamente Arvogno. Arrivare fino alla fine della strada, dove piccole piazzole consentono di lasciare l'auto. (1200m circa)

La val Vigezzo, chiamata anche valle dei pittori, si sa... non delude mai, specie in autunno quando la tavolozza dei colori è al completo. Avevo una gran voglia di far conoscere questa valle a Flavia, ho perso il conto di quante volte glie ne ho parlato, ed aspettavo proprio la giornata giusta per farlo. E finalmente questa giornata è arrivata, o almeno pensavamo fosse così. Siamo in pieno autunno, i faggi, i larici e i castagni si sono ormai vestiti di mille e più colori, e appena giunti ad Arvogno, non posso fare a meno di osservare Flavia e compiacermi del suo grande stupore nel vedere tutto l'ambiente circostante così variopinto, ma allo stesso tempo rimanere un po' deluso... anche oggi la giornata purtroppo è grigia, questo non ci voleva proprio! Reduci della giornata di sabato scorso, iniziata così e terminata alla grande, ci mettiamo in cammino speranzosi... chissà che più tardi il sole non riesca a bucare le nuvole ed illuminare a dovere tutto il coloratissimo ambiente che ci circonda.
Scendiamo fino ad attraversare il ponte sul Rio Verzasco, per poi risalire in breve tempo all'omonima alpe. Da qui in poi proseguiamo seguendo la bella mulattiera, tutta a gradini (si dice che siano 1700... a Gioy e a Dasy abbiamo affidato il compito di contarli), passando attraverso uno splendido bosco di faggi tutti rigorosamente in veste autunnale, una vera e propria esplosione di colori, peccato solo che il cielo grigio tenda a smorzarli un poco, ma... l'effetto è comunque sorprendente, tale da lasciarci senza respiro. La mulattiera guadagna quota costantemente, ma mai con importanti pendenze, e dopo circa un'ora di cammino perveniamo all'alpe Villasco (1642m), dove optiamo per una breve sosta rigeneratrice. Purtroppo tutte le cime che ci circondano risultano coperte, e a dirla tutta, cominciamo a perdere anche un po' le speranze... qui sarà dura che si apre! Da Villasco in poi il paesaggio cambia radicalmente, i faggi cedono il posto ai larici ed agli abeti, che essendo i primi già dorati e i secondi ancora verde scuro, creano uno stupendo effetto cromatico. In circa venti minuti raggiungiamo l'alpe I Motti (1815m), splendido e grande alpeggio posto in posizione panoramica sulla valle, anche se oggi di panorami se ne vedono praticamente meno di zero... peccato!
Da qui continuiamo a seguire sempre la bella mulattiera che si inerpica alle spalle dell'alpe, Dasy e Gioy, instancabili e superagitati come al solito, ci precedono e ci fanno da guida, assicurandosi di essere seguiti e che il sentiero sia sicuro e non vi siano eventuali pericoli, e dopo un bel pianoro, eccoci ad affrontare l'ultimo strappo che ci condurrà in breve alla cappella di S. Pantaleone (1992m). La situazione meteo ora è addirittura peggiorata, siamo completamente avvolti dalla nebbia, e sugli aghi dorati dei larici notiamo addirittura delle brina, che nel contesto, crea un effetto alquanto suggestivo. Vabbè, ormai siamo in ballo, tanto vale continuare a ballare, e così, seguendo il sentiero sempre ben evidente e segnalato, saliamo fino a raggiungere le rive del lago Panelatte (2063m).
Ora guardando il cielo sembra di intravedere un po' di luce e di azzurro, e così decidiamo di effettuare la nostra sosta pranzo proprio qui, nella speranza che col passar del tempo le nuvole si dissolvano e arrivino sole e ciel sereno. E manco a dirlo, ecco che pian piano il sole comincia a filtrare, il cielo sopra la val Onsernone si fa sempre più azzurro, compaiono le prime cime, e l'entusiasmo mio e di Flavia sale alle stelle, Ci spostiamo in fondo al lago per immortalare questo momento magico, mentre il sole, ormai alto e caldo in cielo, illumina a dovere tutto l'ambiente che ci circonda. Decidiamo di lasciare gli zaini sul posto e salire velocemente fino alla Forcola di Larecchio, e così, seguendo il sentiero marcato, in circa quindici minuti eccoci a destinazione (2148m).
Da qui la vista spazia sul trittico del Sempione e sulle cime della val Antigorio e di Devero, un vero e proprio spettacolo che ci fa subito pensare di aver fatto la scelta giusta, valeva davvero la pena salire fin qui. Dopo esserci rifatti gli occhi, visto il gelido venticello che spira, torniamo sui nostri passi fino a riguadagnare le rive del lago Panelatte, il tempo di una foto ricordo, anche se oggi Dasy e Gioy non sono molto consenzienti, e poi via che cominciamo a scendere in direzione del passo di Fontanalba, dove, una volta giunti, ci soffermiamo giusto il tempo di ammirare il paesaggio e di scattare ancora qualche bella foto.
Purtroppo la situazione meteo in valle non sembra essere migliorata granchè, infatti, tornati alla cappella di S. Pantaleone, siamo di nuovo in mezzo alle nuvole e alla nebbia. Procediamo così spediti ripassando dall'alpe I motti fino a giungere a Villasco, dove decidiamo di seguire un percorso alternativo che, rimanendo più alto e passando dapprima tra larici e abeti, e successivamente tra coloratissimi faggi, ci conduce all'alpe Borca. Nel frattempo la luce è nuovamente cambiata, il sole, anche se pallido e timido, è tornato a farci compagnia, e così, tutti entusiasti più che mai, iniziamo la ripida discesa in direzione di Verzasco, dove giungiamo circa un'ora e trenta dopo la partenza dal passo di Fontanalba. Ora il sole è bello alto e splendente, il cielo azzurro e la valle... una splendida esplosione di colori autunnali, di quelli che sognavamo fin dall'inizio di poter ammirare e finalmente, ancora una volta, la nostra perseveranza è stata premiata. Ci soffermiamo ancora a un po' per rifarci gli occhi ed immortalare a dovere tutto questo splendido scenario, finchè, a malincuore, giunge l'ora di rimetterci in cammino fino a tornare all'auto, stanchini, ma abbondantemente soddisfatti. Non ci resta che rimetterci in viaggio verso casa. Ah, dimenticavo: volete sapere il responso di Dasy e Gioy sul conteggio dei gradini? Dunque... Dasy dice circa 7000, Gioy 8000... figuriamoci se ci si poteva fidare di quei due lì :-)



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 30 minuti circa
4 ore e 30 minuti circa
12.5 km

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