Val d'Ossola
Borgata Trontana, Anzuno, Tappia
Per salire ad Anzuno ci sono diverse vie d'accesso, ma oggi, io, Mario e Chicca, abbiamo deciso di farlo in compagnia degli amici Valter, Petra e Iaki e così abbiamo scelto come punto di partenza proprio la loro casa, a Borgata Trontana (500m circa) sopra il Sacro Monte Calvario di Domodossola. Giungiamo sul luogo e troviamo gli amici che già scalpitano e non vedono l'ora di iniziare a camminare... giusto il tempo dei saluti e dei preparativi e via che si parte. Valter e Petra ci fanno da guida, mentre Mario chiude il gruppo. Si sale passando attraverso splendidi boschi, dove di tanto in tanto incontriamo cascine ormai abbandonate. Il sentiero si trasforma presto in una piacevole mulattiera che ci apprestiamo a percorrere in direzione di Anzuno, superiamo vecchi casolari e cascine abbandonate, di tanto in tanto ci si sofferma ad ammirare i numerosi scorci sulla val d'Ossola sotto di noi, e infine eccoci in vista della chiesetta di Anzuno e dello stupendo borgo antico ormai completamente disabitato, ma perfettamente integro e ben tenuto. Lasciandoci alle spalle la bella chiesetta ci addentriamo per gli stretti vicoli del borgo dove troviamo un torchio del 1700 (peccato non sia stata possibile visitarlo causa porta chiusa), una bella fontanella dove Petra decide di dissetarsi, e non solo lei, e un bell'affresco raffigurante la Madonna col Bambin Gesù. Nonostante le proteste di Petra che vorrebbe fermarsi qui, lasciamo Anzuno e passando tra stupendi uliveti riprendiamo la via del bosco dove troviamo numerose primule gialle, e infine eccoci in vista di un bel ponticello in prossimità dei mulini. Dopo un breve consulto con gli amici, io, Mario e Chicca decidiamo di continuare a salire ancora un pochetto fino a Tappia, mentre Valter, Petra e Iaki si fermano a visitare i mulini. Percorriamo ancora uno stupendo tratto di bosco fino a giungere ad una cappella, poi un breve traverso ed eccoci a Tappia (637m) con la sua bella chiesetta. Saliamo fino al piazzale antistante la chiesa, dove rimaniamo estasiati di fronte allo splendido panorama sull'Ossola. Gli amici però ci aspettano per il pranzo e così, giusto il tempo di guardarci un po' attorno e si riparte. Fa caldo, molto caldo, e Chicca, strada facendo, ops... sentiero facendo, trova una pozza dove gettarsi e rinfrescarsi. A dir la verità più che acqua in quella pozza c'era del fango e vi lascio immaginare il risultato finale! Ritornati ai mulini ritroviamo i nostri amici rimasti ad attenderci, ma prima di rimetterci in cammino andiamo a dare un'occhiata all'interno del vecchio mulino. Con un piccolo stratagemma riesco ad intrufolarmi all'interno anche se la porta è chiusa e scattare qualche foto alla vecchia macina. Come ho fatto ad entrare? Bhe... non si può mica sempre svelare tutti i retroscena! Tanto di sicuro ci penseranno gli amici Mario e Valter a pubblicare sui loro siti tutto l'accaduto :-) Persino Petra e Chicca mi osservano dalla finestra allibiti! Fatto sta comunque che vi posso garantire che è stato decisamente più facile entrare che uscirne fuori. All'esterno del mulino troviamo ancora vecchie macine e il grosso masso ollare utilizzato per realizzare il tutto. A questo punto la fame comincia a farsi sentire e così riprendiamo il cammino in direzione di Anzuno dove troviamo tavolo e comode panche in prossimità della chiesetta. Qui ci sediamo e ci rifocilliamo, poi scattata una foto ricordo, riprendiamo il nostro cammino e ripercorrendo in parte il sentiero di salita perveniamo a Cruppi, dove grazie ad una fontanella con acqua freschissima riusciamo a dissetarci. Una visita alla chiesetta di S. Defendente e poi giù fino a casa di Valter, dove finalmente ci godiamo un po' di meritato riposo e ci gustiamo un filmato video che raccoglie le numerose foto scattate durante le mie escursioni nel 2007. La piccola Petra però non regge, e assalita dalla stanchezza entra nel mondo dei sogni. Più tardi arriva l'amico Mario e Valter propone di far merenda. Merenda? Si lo so... starete pensando alla classica tazza di the coi biscottini, oppure un vassoietto di pasticcini... Macchè... è spuntato di tutto... salumi, formaggi, polenta e asino, dolciumi, caffè... alla faccia della merenda. Qualcuno ha pure tentato di dire no no grazie, non esageriamo, ma... secondo voi ha resistito di fronte a cotanta prelibatezza? Alla fine, soddisfatti della stupenda giornata e con la panza piena, anzi... strapiena, scattiamo l'ultima foto di gruppo (manca un Mario perchè stava dietro l'obbiettivo), salutiamo e ringraziamo gli amici e ci rimettiamo in viaggio verso casa.

Grazie di cuore a Valter, Petra e Iaki per la splendida giornata e per la squisita e abbondante merenda. PS. La pancetta di Mario era davvero troppo buona!

Altre foto e commenti della giornata li potete trovare sul sito di Mario e su quello di Valter

Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
1 ore e 30 minuti circa
2 ore e 30 minuti circa
6.5 km
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