Val d'Ossola
Da Crosiggia a Sogno, lungo la "Via dei torchi e dei mulini"
Da Domodossola, seguire le indicazioni per "Sacro Monte Calvario", Trontana, fino a giungere in località Crosiggia, dove è possibile lasciare l'auto in prossimità del piazzale del cimitero. (406m)

La “Via dei Torchi e dei Mulini” è un itinerario escursionistico che si snoda a mezza costa da Villadossola fino a Bognanco, passando per il "Sacro Monte Calvario". Percorrendo antiche strade di pietra, si visitano villaggi che ancora conservano antichi torchi per pigiare l'uva, mulini per macinare segale, orzo e castagne, forni per cuocere il "pansegla", ovvero il pane scuro ottenuto con farine di segale e grano. Oggi, io e Chicca, abbiamo deciso di percorrerne un tratto, quello che da Crosiggia arriva fino a Villadossola. Giunti sul posto, guarda un po' chi troviamo? Gli amici Valter e Petra, che venuti a conoscenza di questa nostra escursione, si fanno trovare sul posto per salutarci e darci qualche piccola e preziosa dritta. Svolti i preparativi, imbocchiamo la bella mulattiera in compagnia degli amici in direzione della chiesetta.. la giornata è splendida e la vista sulla valle lascia letteralmente a bocca aperta. Pochi passi e salutiamo gli amici che tornano nella loro casa (grazie per le indicazioni datemi, sono state davvero utili), mentre io e Chicca proseguiamo il nostro cammino passando attraverso splendidi vigneti ed abitazioni. Dopo un breve tratto di asfalto, riprendiamo a salire seguendo una bella mulattiera lastricata, ed ecco i primi fiorellini di stagione... sono proprio i primi che vediamo quest'anno, e ci riempiono il cuore di gioia... forse forse la primavera sta davvero arrivando! La mulattiera lastricata lascia presto il posto ad un bellissimo sentiero aereo e panoramico, che in breve ci conduce ad Anzuno (551m), piccolo e stupendo borgo antico, oggi purtroppo disabitato. Qui troviamo una serie di cartelli segnavie che ci indicano la giusta direzione da seguire, ma prima di tutto, facciamo una breve sosta e mentre Chicca si riposa, io gironzolo un po' qua e un po' là e mi godo le splendide fioriture di Pesco e di Camelie. Mi verrebbe quasi voglia di fermarmi qui, ma... so che più avanti ci saranno altre meraviglie per cui gioire, e così... riprendiamo il nostro cammino, percorriamo le strette vie dell'antico borgo, passiamo a fianco al settecentesco torchio (purtroppo chiuso), fino a giungere nei pressi del lavatoio dove la nostra attenzione viene attirata da una scritta affissa proprio sopra la fontana. All'uscita del villaggio vi è il vecchio forno datato 1895, purtroppo anche lui chiuso... è un vero peccato che tutte queste strutture che parlano di storia, della nostra storia, siano chiuse!!! Riprendiamo il nostro cammino tra ulivi e ciliegi selvatici in fiore, fino a giungere a Molini, dove, sulle rive del Rio d'Anzuno, sorgono una serie di antichi mulini che servivano a macinare segale, orzo e castagne. Mentre Chicca si gode il suo primo bagno di giornata, io vado a curiosare all'interno dei vecchi mulini dove vi sono grosse macine di pietra ancora perfettamente conservate. Dopo una breve sosta, riprendiamo il cammino, ora leggermente in salita, passiamo una cappella dedicata alla Madonna, poi sempre percorrendo il sentiero, eccoci in vista del campanile della chiesa di Tappia. Saliamo una scalinata di pietra fino a giungere al piazzale della chiesa, da dove si ha una splendida veduta sull'alta e sulla bassa Ossola. Incantati dal panorama, non possiamo fare a meno di sederci su una panca di legno e rimanere qualche minuto a contemplare tutto quello che i nostri occhi riescono a percepire. Ma siamo circa a metà della metà del percorso, in poche parole... ad un quarto o poco più, quindi.... meglio rimettersi in marcia. Scendiamo leggermente seguendo la strada asfaltata fino a Tappia (637m) dove troviamo altre grosse macine e il vecchio forno comune, poi passando per gli stretti vicoli, perveniamo ad una fontana da dove sgorga acqua freschissima e dissetante. Seguendo le chiare indicazioni, proseguiamo lungo la mulattiera sfiorando splendidi vigneti per poi tuffarci nel bosco di castagni dove primule gialle creano immensi tappeti. Da qui in poi il sentiero si snoda completamente nel bosco, superiamo un piccolo agglomerato di baite in posizione panoramica, e diversi rii che Chicca non si lascia certo sfuggire. Buona parte del percorso ora è in salita, la segnaletica è perfetta e oltre ai segni di vernice, nei punti strategici sono state posizionate paline e cartelli segnavie. In prossimità della Val Stromba, ecco apparire ai nostri occhi un piccolo angolo di paradiso dove primeggiano cascatelle e pozze d'acqua, poi ancora un po' di salita ed eccoci arrivati a Sogno (740m). Gironzoliamo un po' per le viuzze del borgo alla ricerca di qualche scorcio da fotografare, passiamo davanti alla chiesetta, ed infine imbocchiamo il sentiero fino a congiungerci con la carrozzabile agro silvo pastorale, che seguiamo fino a Villadossola. Attraversiamo il centro del paese seguendo una serie di stretti e caratteristici vicoli fino a giungere sulla statale. Ora ci attende un lungo e anche un po' monotono tratto di asfalto... camminiamo ai bordi della statale sfruttando dove possibile i marciapiedi, poi avvistato un parco, decidiamo di dirigerci lì per la sosta pranzo, ma all'ingresso troviamo un cartello che vieta l'accesso ai cani e così... pranzo rimandato. Continuiamo a percorrere la statale in direzione Domodossola fino ad incrociare sulla sinistra la deviazione per Gabi Valle, ora di fronte a noi è già ben visibile, ma ancora lontana, la chiesetta di Crosiggia. Attraversiamo il paesino fino al termine della strada, dove un ponte sul Rio d'Anzuno segna l'inizio della mulattiera che ci riporterà dritti all'auto. Qui finalmente troviamo un posticino adatto per la sosta pranzo e goderci un po' di meritato riposo, anche perchè la stanchezza comincia a farsi sentire. Dopo esserci rifocillati e adeguatamente riposati, scattiamo una foto ricordo e ci rimettiamo in cammino, anche perchè abbiamo ancora un po' di strada da fare. La mulattiera inizialmente sale decisa compiendo una serie di tornanti e sfiorando splendidi ciliegi selvatici fioriti, mentre la valle pian piano si allontana. Giunti nei pressi di Quartero, ci ricongiungiamo con la strada asfaltata che seguiamo fino al bivio per Anzuno, e lasciandoci sulla destra la scuola di Calice in località Quartero, facciamo ritorno a Crosiggia, dove nei pressi della chiesa notiamo una bella cappella e un vecchio cannone. A questo punto non ci resta che toglierci finalmente gli scarponi dai piedi, riporre lo zaino e l'attrezzatura in auto, e salire a Trontana dove troviamo gli amici Valter e Petra impegnati a giocare con la palla. Poco dopo arriva anche Mario e dopo aver scambiato quattro piacevoli chiacchiere assieme a loro, risaliamo in auto e ci rimettiamo in viaggio verso casa, decisamente stanchi, ma anche alquanto soddisfatti.


Tempo da Corssiggia a Sogno
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 30 minuti circa
5 ore circa
16.5 km

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