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Val d'Ossola
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Monte Calvario
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Giunti a Domodossola, seguire le indicazioni per Bognanco e successivamente quelle per Sacro Monte Calvario Via delle Cappella. La strada termina in prossimità della terza cappella dove è possibile lasciare l'auto in un ampio spiazzo adiacente. (310m)
Dopo una settimana di piogge e nevicate un po' ovunque, anche per il week-end le previsioni non erano certo tra le migliori. In una situazione simile verrebbe la tentazione di lasciarsi vincere dalla pigrizia e dedicare queste due giornate interamente al riposo e al dolce far nulla. Ma il richiamo delle montagne e la voglia di tentare comunque un'uscita, magari anche breve, è troppo forte dentro di me e di Chicca, e così, partiamo da casa sotto un diluvio universale con in testa almeno 2 possibili mete... decideremo strada facendo in base alle condizioni del tempo e alla percorribilità delle strade quale scegliere. Imboccata la superstrada del Sempione, acqua a secchiate fino ad Anzola, poi primi fiocchi di neve. Il manto stradale pian piano si ricopre di una poltiglia di neve mista ad acqua, che ci costringe a rallentare drasticamente l'andatura, un po' perchè si sbanda, ma soprattutto per via delle numerose voragini che tutti gli anni nel periodo invernale si aprono lungo questa strada, costringendo chi si accinge a percorrerla a dribblarle in maniera paurosa e pericolosa. Se poi nevica e le buche sono coperte e non si vedono, vi lascio immaginare che bella situazione!!! Giunti nei pressi di Villadossola, ci guardiamo attorno... è tutto bianco, la neve è caduta copiosamente fino in valle e continua a cadere... ci vuole un'idea ben diversa da quelle che avevamo programmato. Decido così di chiamare l'amico Valter di Domodossola per chiedere informazioni sul Sacro Monte Calvario e così, usciamo a Domodossola e ci portiamo nei pressi della terza cappella dove sono ancora all'opera i mezzi sgombraneve. Attendiamo qualche minuto per dar loro modo di svolgere il loro lavoro e poi finalmente parcheggiamo. Prima ancora di prepararci per l'escursione, andiamo a visitare l'interno della terza cappella dove è rappresentata la prima caduta di Gesù durante la salita al Calvario. Notiamo che all'interno vi si trovano statue lignee a grandezza naturale, dove colori e dettagli sono curati nei minimi particolari. Scattata qualche foto ritorniamo alla macchina, calziamo le ciaspole e via che si parte. Per visitare le prime due cappelle bisogna tornare indietro lungo la strada, ma visto che ci sono i mezzi spalaneve ancora in azione, decidiamo di rimandare la loro visita al nostro ritorno. Imbocchiamo così la vecchia mulattiera, e dopo pochi passi siamo in prossimità della quarta cappella dove vi è rappresentato l'incontro di Gesù con sua Madre. Peccato le grate di ferro poste a protezione delle cappelle stesse non ci permettano di visualizzare e fotografare tutti i dettagli dell'interno, ma d'altra parte, è impensabile lasciare un patrimonio artistico del genere senza adeguate protezioni. Continuiamo a salire, la mulattiera è molto ampia e guadagna quota dolcemente, mentre la neve continua a cadere copiosamente. Visitiamo la quinta cappella col Cireneo che viene incaricato di portare la croce, poi ancora un bel tratto di mulattiera, superiamo la sesta cappella e poco dopo ci soffermiamo ad ammirare il paesaggio in bianco e nero che ci circonda. Nella settima cappella troviamo raffigurato Gesù che cade per la seconda volta, poi sempre seguendo il percorso principale, puntiamo verso l'Oratorio Madonna delle Grazie, dove una volta giunti, varchiamo il cancello che ci porta all'interno del parco del Santuario del Crocifisso. Qui vi sono altre cappelle, il santuario stesso e il convento dei Padri Rosminiani. Visitiamo in successione l'ottava cappella dove Gesù incontra le donne di Gerusalemme e la nona dove invece cade per la terza volta. L'ambiente attorno è spettacolare, è la prima volta che salgo qui e credo che sia un luogo che meriti di essere rivisto anche in altre stagioni, magari in primavera dove fiori e prati verdi rendono l'ambiente allegro e colorato. Tralasciamo la strada che porta all'Oratorio Madonna delle Grazie per recarci in visita alla decima cappella, dove Gesù viene spogliato delle vesti e successivamente all'undicesima dove viene crocifisso. Passiamo ora davanti ad una grotta che ricorda quella di Lourdes, saliamo una scalinata fino a giungere nel piazzale del Santuario del Crocifisso, (411m) da dove si ha una bella veduta sull'Oratorio Madonna delle Grazie e sul convento con la statua di Antonio Rosmini che oggi indossa un bel cappuccio bianco. Tralascio un po' a malincuore la visita al santuario, ma d'altra parte, con Chicca a seguito, non mi sembra il caso di entrare, e così procediamo lungo un viale in salita dove la neve arriva a sfiorare il sottopancia di Chicca, ma ancora pochi passi ed eccoci alla quindicesima cappella raffigurante la Resurrezione di Gesù. Saliamo ancora qualche metro in direzione di una balconata con vista panoramica, beh... si fa per dire, poi vista l'ora, il freddo e la neve che continua a cadere incessantemente, decidiamo di cominciare a scendere. Ripassiamo davanti alla statua di Beato Antonio Rosmini, scendiamo una scalinata dove a metà circa troviamo la quattordicesima cappella, ossia il sepolcro di Gesù, rigorosamente chiuso, poi ancora pochi passi ed eccoci all'Oratorio Madonna delle Grazie che finalmente visitiamo. E qui termina il nostro pellegrinaggio al Sacro Monte Calvario, ora ci attende solo la discesa che effettuiamo ripercorrendo a ritroso lo stesso percorso di salita. Chicca è felice e corre giù a rotta di collo in mezzo a tanta soffice neve, poi di tanto in tanto si ferma ad aspettarmi. Scendendo ci soffermiamo qualche istante a gustarci quel poco di panorama su Domodossola che la giornata offre, in prossimità della quinta cappella scattiamo una foto ricordo e poi via senza più soste fino alla macchina. |
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