Dall'uscita per la Valle Vigezzo, proseguire in direzione Masera fino al municipio, dove si svolta a destra su via Veriago e seguendo le indicazioni per Onzo-Pescia si arriva a Ranco, dove nei pressi dell'oratorio di S. Rocco è possibile posteggiare l'auto. (503m circa)
Questa volta ci siamo... il cielo è azzurro, i colori sono proprio quelli autunnali, la temperatura direi in perfetta media col periodo, Dasy è pronta, io pure e quindi... via che si parte. Lasciata l'auto iniziamo ad incamminarci lungo la bella mulattiera che conduce in pochi minuti alla frazione Ranco, dove continuando a seguire i segnavia bianco-rossi, ci inoltriamo lungo le strette e caratteristiche vie del borgo, superiamo splendidi vigneti e poi su per il ripido bosco fino ad incrociare la strada consortile di servizio agli alpeggi superiori.
Dei cartelli ci illustrano le varie possibilità, noi seguiamo le indicazioni "alpe Pescia" e "Lago di Onzo". Continuiamo a salire dolcemente seguendo la strada asfaltata, in breve tempo ecco comparire di fronte a noi un muraglione, è proprio quello della diga del lago di Onzo, che raggiungiamo in men che non si dica. L'ambiente attorno a noi è splendido, le acque calme e scure del lago riflettono meravigliosamente i versanti scoscesi delle montagne che racchiudono il bacino... verrebbe quasi voglia di fermarsi qui, ma... Pescia ci attende, e così, dopo una breve pausa e qualche foto, si riparte.
Continuiamo a seguire la strada asfaltata, passiamo per Avonso e poco dopo eccoci in prossimità della Cappella di S. Antonio, dove abbandoniamo definitivamente (o quasi) la strada, per inerpicarci lungo il sentiero che ha inizio proprio dietro la cappella. Se la strada guadagnava quota dolcemente, il sentiero direi proprio di no, sale ripido, ingombro di foglie che a volte ci mettono in leggera difficoltà, incrociamo svariate volte la strada asfaltata, ma l'ambiente che ci circonda, le chiome degli alberi tutti colorati, il silenzio, il profumo dei boschi inizialmente di castagni e poi faggi, ci invogliano a proseguire lungo la direttissima e a snobbare completamente l'asfalto.
Cammina cammina, eccoci finalmente al sole, anche se... all'orizzonte cominciano a comparire le prime nuvole, del resto le previsioni parlavano di una finestra di bel tempo limitata alle prime ore della giornata, e di un graduale peggioramento a partire dalla tarda mattinata, e finora, direi proprio che ci siamo. In prossimità dell'alpe Fobello, abbandoniamo temporaneamente il sentiero per proseguire lungo la strada asfaltata in modo da riacquistare un po' di fiato e riposare i muscoli delle gambe, ma superato il primo tornante, riprendiamo di nuovo il sentiero, ora con pendenze decisamente più clementi, che ci porta in breve all'alpe Mulera, in un ambiente da favola.
Una sosta per dissetarci alla fontana dell'alpe e poi via di nuovo; stando alla quota e alla cartina non dovrebbe mancare poi molto alla meta, e infatti, ancora qualche breve taglio nel bosco ed eccoci di fronte alla bacheca posta all'ingresso di Pescia. Un cartello ci indica il percorso da seguire per arrivare nel cuore dell'alpe, percorriamo ancora un breve tratto di sentiero sempre in salita e sempre immersi nel bosco e.. ci siamo. (1446m).
Saliamo fino alla cappella dedicata alla Madonna delle Nevi, dove ci soffermiamo ad ammirare tutta l'alpe e l'ambiente che le fa da cornice, poi, visto la presenza di un'area attrezzata con tavoli e panche, decidiamo di approfittarne per effettuare la sosta pranzo in questo ambiente da favola, abbracciati e protetti da splendidi e coloratissimi larici. E' mezzogiorno, all'orizzonte le nuvole avanzano, ma qui a Pescia regna il sole, e non fa neppure poi tanto freddo... verrebbe voglia di fermarsi qui all'infinito, ma quelle previsioni meteo finora risultate così precise, ci fanno pensare che sia meglio rimetterci in cammino verso valle.
Un po' a malincuore, riaffardelliamo lo zaino, scattiamo una foto ricordo, e via che si riparte, con la promessa di ritornare magari in questo prossimo inverno con la neve. Per la discesa decidiamo di seguire per un breve tratto, fino all'alpe Mulera, la strada asfaltata, che ci regala splendidi scorci sull'Ossola, poi da Mulera gù, seguendo il sentiero fino a Fobello, dove d'improvviso ci appare ai nostri piedi tutta l'Ossola... stupenda visione! Da qui in poi procediamo sempre seguendo il sentiero di salita rituffandoci negli splendidi e colorati boschi fino a ritornare al lago di Onzo e successivamente a Ranco, dove l'auto è rimasta ad attenderci.
Soddisfatti, ma che dico, più che soddisfatti, ci rimettiamo in viaggio verso casa, sotto un cielo che minaccia pioggia da un momento all'altro e infatti, nei pressi di Verbania, ecco le prime gocce cadere... meglio di così non poteva proprio andare!