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Val d'Ossola
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Corte dei Raffi
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Da Villadossola, proseguire in direzione Domodossola, indi seguire le indicazioni per Valpiana e arrivare fino a Tappia, dove è possibile lasciare l'auto nei pressi di uno spiazzo sterrato proprio sotto la chiesa parrocchiale. (637m)
Arrivati a Tappia, iniziamo a svolgere i preparativi per la salita sotto un cielo che ci convince molto poco. Calzati gli scarponi ai piedi e caricato lo zaino sulle spalle, iniziamo a salire seguendo la strada asfaltata lasciandoci alle spalle la bella chiesa di San Zeno. Subito si aprono ai nostri occhi stupendi scorci sulla Val d'Ossola... ben presto la strada asfaltata si trasformerà in sterrata rendendo la salita decisamente più comoda e piacevole. Anche se il sole si diverte a giocare a nascondino con grossi nuvoloni minacciosi, fa molto caldo e Chicca ad ogni piccolo torrentello fa tappa per dissetarsi. Con più ci alziamo di quota, con più il panorama sull'Ossola si fa sublime, e dopo qualche tornante giungiamo nei pressi di una cappella dedicata a S. Rocco. Chicca è felice e mi incita a proseguire senza perdere troppo tempo... attraversiamo numerosi corsi d'acqua fino a giungere nei pressi dell'alpe Orzalina. Chicca a modo suo mi fa intuire che vuole andare a visitare l'alpe, ed eccola accontentata. Qui troviamo una piccola madonnina posta su una roccia che domina la vallata sottostante, e un piccolo torrentello con acque freschissime dove Chicca non perde certo occasione per dissetarsi e darsi una rinfrescata. Ecco spiegato perché ci teneva così tanto a visitare l'Alpe :-) Riprendiamo il nostro cammino risalendo ora un bel tratto di bosco su comodo sentiero fino ad incrociare nuovamente la strada sterrata. Salendo la boscaglia si dirada permettendoci così di ammirare in tutto il suo splendore la Val d'Ossola, poi ancora pochi passi ed eccoci in prossimità dell'Alpe Bogo Sotto, dove troviamo, a lato della strada, numerose cataste di legna già pronte per il prossimo inverno. Più avanti, tra i rami degli alberi, riusciamo a scorgere l'Alpe Lusentino con gli impianti di risalita di Domobianca, e mentre io scatto qualche foto, Chicca trova un amichetto con cui giocherellare un poco. Proseguiamo fino al termine della strada dove individuiamo un sentierino che sembra inerpicarsi lungo il ripido versante boschivo. Proviamo a seguirlo, ma ben presto sparirà da sotto i nostri piedi, ma... nessun problema, il percorso da seguire è molto intuitivo e numerosi sono i segni di vernice sugli alberi, e così, in breve, eccoci sbucare nei prati sottostanti l'Alpe Corte dei Raffi, da dove riusciamo a scorgere una delle numerose baite che compongono Casaravera. Non ci resta che risalire i bei pratoni fino a guadagnarne la sommità dove sorgono le baite di Corte dei Raffi (1381m). All'ingresso dell'alpe troviamo una bella cappella e mentre io mi godo il panorama sulla vallata, Chicca prende posto e a modo suo mi fa capire che è giunto il momento di fermarsi. Poco dopo inizia piovere e così andiamo a ripararci sotto una tettoia, dove scattiamo una foto ricordo e ci mettiamo comodi a consumare il nostro pranzo, sotto lo sguardo di alcune figure un po' inquietanti. Per fortuna la pioggia durerà molto poco e ben presto ecco di nuovo il sole farsi largo tra le nuvole. Più tardi, l'attenzione di Chicca viene attirata da rumori provenienti dal bosco, e poco dopo ecco sopraggiungere un gruppetto di mucche venute a rallegrarci col suono dei loro campanacci. Ma le nuvole si fanno nuovamente minacciose e così decidiamo di cominciare a scendere. Optiamo per un piccolo giro ad anello attorno all'alpe, alla quale volgiamo un ultimo sguardo prima di tuffarci in uno splendido bosco di faggi, alcuni con sembianze molto particolari. Scendiamo seguendo un evidente sentiero marcato con dei segni di vernice biancorossi, fino ad incontrare, sulla destra, una deviazione che ci riporterà dritti sulla strada sterrata in prossimità dell'Alpe Bogo Sotto, dove ci soffermiamo ad ammirare i contrasti di luce e ombra che le nuvole creano sulla sottostante valle. Anche scendendo Chicca non si smentisce mai e ad ogni piccola pozza o torrentello che sia, una sosta per darsi una rinfrescatina è d'obbligo. Purtroppo però non c'è tempo da perdere... le nuvole si fanno sempre più minacciose e sembra imminente l'arrivo di un temporale, e così in breve rieccoci a Tappia dove l'auto ci attende per il rientro a casa. Prima di rimetterci in viaggio decidiamo di andare a ficcare il naso all'interno del paese, dove troviamo un antico forno comune, splendide case di pietra e una spumeggiante cascatella, poi di corsa in auto perché... inizia a piovere. |
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