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Val d'Ossola
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Pianezza Grande o Piazza Grande
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Da Gravellona Toce proseguire lungo la superstrada del Sempione fino all'uscita Anzola, indi raggiungere il centro del paese e parcheggiare l'auto in Piazza S. Rocco (210m)
Più volte nella giornata di venerdì ho consultato le previsioni meteo, ma tutte le volte erano diverse. Siam partiti da sole al mattino, e temporali in serata, per giungere alle ultimissime che recitavano così: nuvole fin dal mattino con piogge e temporali nel corso della tarda mattinata. Ma ormai erano le 22 passate, lo zaino era già pronto, l'attrezzatura in macchina pure, e Chicca già euforica, quindi... al diavolo le previsioni, domani si va e qualcosa ci inventeremo. Sabato mattina, al nostro risveglio... sole e cielo azzurro... lo sapevo che non ci si poteva fidare delle previsioni! Veloci come fulmini saliamo in macchina e via che si parte. Strada facendo ci rendiamo conto che oggi non è giornata da cima, troppa foschia, finiremmo con l'arrivare in vetta e non vedere una cicca, e così optiamo per un'escursione a quote basse, ma che ci regalerà sicuramente splendidi scorci sulla val d'Ossola. Giunti ad Anzola, andiamo a posteggiare in Piazza S. Rocco, scarponi ai piedi e zaino in spalla, e via che ci incamminiamo lungo le strette vie del paesino fino ad incrociare la bella mulattiera lastricata che sale verso il Santuario della Beata Vergine del Carmine, che in pochi minuti raggiungiamo. Qui una sosta è d'obbligo... il panorama che si gode dalla balconata è davvero sublime. Verrebbe quasi voglia di fermarsi qui, ma... Chicca non ne vuole sapere... oggi sembra in gran forma e ha una gran voglia di camminare. Imbocchiamo così il sentiero dietro il santuario che con ampi tornanti comincia ad alzarsi di quota, poi ad un bivio scegliamo di mantenerci a destra e salire per la direttissima. Ora si comincia a fare sul serio... il sentiero non è proprio tra i più agevoli, in alcuni punti è ripido e sconnesso, ma mai esposto o pericoloso, e in più fa caldo. Chicca sale decisa e sicura, anche troppo per quel che la conosco... e pensare che domani compie 9 anni :-). Dopo un tratto aperto e molto panoramico, raggiriamo degli speroni rocciosi per poi tuffarci in un bosco di castagni fino a giungere a Pian Sola, dove troviamo una fontana con acqua freschissima. Proseguiamo sempre all'interno del bosco seguendo il sentiero che continua a salire ora con pendenze minori, ma sempre piuttosto sconnesso, e in breve siamo all'alpe Casali, dove rimaniamo un po' perplessi nell'osservare due baite forse un po' troppo appariscenti, una col tetto dipinto di rosso, e uno di verde. All'uscita dell'alpe un'altra fontana ci permette di dissetarci, e una serie di cartelli ci indicano la giusta via da seguire. Continuiamo a salire, e dopo una serie di tornanti eccoci alle porte di Pianezza Grande o Piazza Grande (881m). Dopo aver visitato la cappella dell'alpe, ci incamminiamo lungo gli ampi pratoni leggermente in discesa fino a giungere nei pressi di una croce da dove si ha uno splendido colpo d'occhio sulla vallata e sulle cime circostanti. Chicca ora appare piuttosto stanca, e in più, nuvole minacciose cominciano a comparire all'orizzonte, e così decidiamo di fermarci qui. Andiamo a prendere posto all'esterno di un gruppetto di baite molto carine, dove scattiamo una foto ricordo e ci rilassiamo un po'. Nel giro di mezz'ora la situazione meteo comincia a cambiare, le nuvole avanzano rapidamente, il sole ormai è scomparso e spira un venticello che non lascia presagire nulla di buono. Prima che sia troppo tardi, decidiamo di cominciare a scendere. Ripercorriamo a ritroso i pratoni dell'alpe, ora popolati da un simpatico, ma anche un po' invadente gruppetto di capre, seguiamo poi il sentiero di salita fino a Pian Sola, dove anzichè mantenerci a sinistra e ricalpestare i nostri passi, svoltiamo a destra seguendo un sentiero meno pendente, almeno in alcuni punti, e anche leggermente più agevole. La discesa si svolge quasi totalmente nel bosco, passiamo per la località Balmoni ridotta ad un cumulo di macerie, e successivamente per Borgoratto, fino a giungere nei pressi di una cappella, dove ci congiungiamo con una strada sterrata di nuova costruzione. A quanto pare i lavori avanzano e tra qualche anno, probabilmente, sarà possibile salire a Pianezza Grande seguendo la strada. La percorriamo per un breve tratto fino a ricongiungerci col sentiero di salita, per poi scendere al Santuario della Beata Vergine del Carmine ed infine ad Anzola, dove l'auto è rimasta ad attenderci. E' mezzogiorno appena passato, e così, dopo aver consumato il nostro pranzetto, decidiamo di allungare un po' il tragitto di rientro e di salire a Trontana per far visita ai nostri amici Valter, Petra, Mario e Iaky, coi quali beviamo un caffè e scambiamo quattro piacevoli chiacchiere e poi via che si ritorna a casa, comunque soddisfatti della giornata vissuta. |
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