Val d'Ossola
Cima Moncucco
Si sale in auto in direzione Domobianca, rinomata località sciistica della val d'Ossola. Poco prima di arrivare all'alpe Lusentino, sulla destra, una strada conduce ad un parcheggio. Superare il parcheggio e proseguire lungo la strada non collaudata a tratti sterrata e a tratti asfaltata fino ad arrivare all'alpe Foppiano. (1249m)

Ed eccoci all'alpe Foppiano in una giornata che sembra promettere di tutto tranne che il bel tempo. Quì tutto è pronto per l'inizio della stagione sciistica, manca solo la neve. Cominciamo a salire seguendo inizialmente la strada sterrata che porta agli alpeggi superiori. Di tanto in tanto l'attenzione di Chicca viene attirata da chissà quale odore o rumore. In breve arriviamo all'alpe Torcelli, dove non possiamo fare a meno di notare la presenza di un nuovo impianto di risalita. Certo mette un po' di tristezza il pensiero che tra poche settimane la pace e la tranquillità di questo posto verrà deturbata dalle numerose persone che affolleranno le piste da sci, ma... anche questa è montagna. Continuiamo a salire ammirando sotto di noi l'alpe e il panorama sull'Ossola; nel frattempo Chicca trova un amichetto venuta da chissà dove con cui giocherellare un po'. In breve eccoci all'alpe Casaravera, e la nostra meta è la di fronte a noi avvolta dalle nuvole. Superiamo un bel gruppetto di baite e poco dopo ecco una bella montagnetta di neve artificiale che Chicca non sembra proprio disdegnare. Risaliamo per direttissima i campi da sci ed in breve eccoci nel tratto finale che ci porterà ai piedi della vetta sempre più avvolta dalle nuvole. Come per incanto, pochi metri prima della cima (1896m) le nuvole si dissolvono dandoci la possibilità di ammirare la val Antrona sotto di noi, la val d'Ossola tagliata in due dal fiume Toce e tutta la dorsale della Cima Moncucco fino a Domodossola. La tregua nuvole però dura poco, ma non importa... la montagna è bella anche così. Scattiamo una foto ricordo ai piedi della grande croce prima di metterci comodi a consumare il nostro frugale spuntino. L'unica nostra compagnia di oggi sembra essere un passerotto posatosi proprio nelle nostre vicinanze, forse in attesa di potersi gustare qualche piccola briciola di pane. E invece, pochi minuti dopo, ecco spuntare dalle nebbie un altro escursionista che sale dal versante opposto. Le nuvole attorno a noi sembrano giocare a rincorrersi ed abbracciarsi, ma di tanto in tanto ci lasciano la possibilità di ammirare qualche alpeggio sotto di noi. Dopo esserci ben rifocillati e riposati, riprendiamo il cammino in direzione dei due grandi ripetitori, lasciandoci alle spalle la vetta ancora avvolta dalle nubi. Il sentiero ora corre lungo tutta la linea di cresta erbosa; in alcuni punti le piogge dei giorni scorsi hanno reso il terreno piuttosto viscido e bisogna fare attenzione per non ritrovarsi col sedere per terra. Poco prima di arrivare all'alpe Casaravera, uno squarcio tra le nuvole ci lascia intravedere la valle sotto di noi. Giunti al laghetto ci spostiamo all'interno dell'alpe da dove riguardiamo la vetta appena lasciata ora finalmente libera dalle nuvole e dove troviamo un bel punto panoramico. Riprendiamo il cammino dirigendoci verso un altro nucleo di baite che ci apprestiamo a visitare, poi giù diritti un po' per boschi, un po' per prati, fino all'alpe Torcelli, dove troviamo una bella cappella costruita nel 1988, e una bella fontana dove Chicca si affretta a dissetarsi. Passando a fianco delle ultime baite dell'alpe Torcelli, riprendiamo la nostra discesa fino a Foppiano dove l'auto ci attende per il rientro a casa, soddisfatti, nonostante la giornata poco panoramica.

Consiglio a chi volesse affrontare in questo periodo la salita al Moncucco di eseguire il percorso inverso a quello seguita da me, ossia... dall'alpe Casaravera, mantenersi sulla sinistra e risalire la dorsale erbosa in direzione dei ripetitori fino a raggiungere la vetta, indi scendere seguendo il percorso degli impianti di risalita. Questo solamente per via del fatto che il tratto che da Casaravera passa per i ripetitori e guadagna le vetta si svolge tutto su terreno erboso umido e scivoloso, sicuramente più facile da affrontare salendo che scendendo.
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Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ora e 30 minuti circa
2 ore e 30 minuti circa
7,5 km
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