Val d'Ossola
Corte dei Raffi
Da Villadossola, proseguire in direzione Domodossola, indi seguire le indicazioni per Valpiana e arrivare fino a Tappia, dove è possibile lasciare l'auto nei pressi di uno spiazzo sterrato proprio sotto la chiesa parrocchiale. (637m)

Dopo la sfacchinata della scorsa settimana ad Aleccio, dove Chicca è tornata a casa piuttosto stanca e provata, decidiamo di prenderci una "giornata di riposo" e di fare un'escursione semplice semplice, senza grossi dislivelli, ma soprattutto senza ripidi sentieri sconnessi e senza grattacapi. Giunti a Tappia, parcheggiamo l'auto nel piazzale sotto la chiesa, indossiamo scarponi e zaino e via che si parte. Imbocchiamo la strada asfaltata di fronte alla chiesa, superiamo un nucleo di baite, e giunti ad un tornante l'asfalto lascia il posto allo sterrato. Si sale con pendenze molto dolci, in più oggi non fa neppure caldo, anzi... oserei dire che fa quasi freddino. Il cielo sopra di noi è azzurro e c'è un bel sole che illumina a dovere l'ambiente che ci circonda, ma dal fondovalle si intravvedono nuvole piuttosto minacciose. Continuiamo a salire superando diversi piccoli corsi d'acqua dove Chicca vi si immerge costantemente alla ricerca di frescura, poi cammina cammina, eccoci in prossimità di un gruppetto di baite: siamo ad Orzalina. L'alpeggio è molto carino anche se solo parzialmente in buono stato, in mezzo ai prati scorre un torrentello dalle acque gelide, e su una roccia vi è una statua della Madonna con lo sguardo rivolto verso la vallata, che purtroppo oggi, a causa della foschia e delle nubi, è poco visibile. Dopo una bevuta alla fontana dell'alpe, riprendiamo il nostro cammino, percorriamo un breve tratto di sentiero e siamo di nuovo sulla strada sterrata. Ora pian piano le pendenze aumentano, ma mai da arrivare a togliere il fiato, si alternano tratti in cui si è completamente avvolti dal bosco, a tratti leggermente più aperti, e dopo una serie di tornanti eccoci in vista dell'alpe Bogo. Il tempo sembra peggiorare, e così decidiamo di rimandare la visita all'alpe al nostro ritorno... proseguiamo ancora seguendo la strada sterrata da dove è ora visibile l'alpe Lusentino, poi, poco prima di una curva, ci inerpichiamo nel bosco seguendo una traccia con segni giallo-rossi, fino ad incrociarne una più agevole ed evidente con segni bianco-rossi. La salita ora si fa più ripida, ma sappiamo di essere vicini alla meta, anche perchè cominciano a sentirsi dei din-don. E infatti, giunti all'ingresso dell'alpe, veniamo accolti da una mandria di mucche rigorosamente rintanate in stalle, probabilmente a causa del brutto tempo in arrivo. Andiamo a prendere posto in prossimità della cappella dell'alpe, dove effettuiamo la nostra pausa pranzo-rigeneratrice. Attorno a noi regna una pace e una tranquillità surreale... peccato solo le nuvole che nascondono il paesaggio. Dopo aver pranzato ed esserci riposati, visto l'assenza del sole e la presenza di un venticello piuttosto gelido, decidiamo di rimetterci in marcia e iniziare a scendere, prima che incominci a piovere. Ripercorriamo a ritroso il sentiero fino all'alpe Bogo, che come ci eravamo promessi all'andata, andiamo a visitare. L'alpe è davvero ben tenuta, un ponticello, un piccolo laghetto, diverse sculture di legno poste un po' qua un po' là, insomma... una sorta di piccolo angolo di paradiso... valeva davvero la pena perdere qualche minuto per visitarla. Lasciata l'alpe ci riagganciamo alla strada, poi ancora una piccola deviazione per l'alpe Orzalina, e infine, sempre seguendo la strada, facciamo ritorno a Tappia dove l'auto ci attende per il rientro a casa. Che dire? Gita breve e poco panoramica purtroppo, ma... va bene così... in fondo in fondo doveva essere una giornata di relax e così è stata.



Tempo di salita
Tempo totale intero giro
Lunghezza percorso
2 ore e 15 minuti circa
3 ore e 45 minuti circa
11.5 km

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