Valle Strona
Monte Cerano e Poggio Croce
Arrivare a Omegna e seguire le indicazioni per la valle Strona. Poco dopo l'ingresso in valle, sulla destra si trovano chiare indicazioni per l'alpe Quaggione. Arrivare fino all'alpe dove la strada finisce. (1177m).

A quanto pare oggi è una splendida giornata, forse solo un po' fredda, ma al nostro arrivo al Quaggione il sole già illumina il Monte Zuccaro e a fatica cerca di riscaldare l'ambiente. Indossati scarponi e zaino, iniziamo a salire seguendo la strada asfaltata in direzione dell'acquedotto, e poco dopo, notiamo una chiesetta dalla forma alquanto insolita. Incuriositi andiamo a dare un'occhiata al suo interno, molto carino e colorato, e scopriamo che è stata ideata e costruita dal pittore e scultore Franco Ferraris nel 1970. Lasciata la chiesetta riprendiamo il nostro cammino sempre seguendo la strada asfaltata, poi, giunti all'acquedotto, imbocchiamo il sentierino che si inerpica sulla destra in direzione del Monte Zuccaro. Ad un bivio ci manteniamo a destra proseguendo a mezzacosta, ed in breve ecco far comparsa di fronte a noi le nostre due mete. Il sentiero si fa più aereo, passa attraverso un bel bosco di faggi fino a giungere ad una selletta dove ci soffermiamo a gustarci questa splendida veduta sul Monte Rosa. Sempre mantenendoci a destra proseguiamo lungo il crinale boschivo, per poi inerpicarci su un ripido versante erboso, o meglio... "paglioso". Chicca sembra in gran forma e sale decisa, poi un tratto in falsopiano e poi su di nuovo per direttissima. Il sentiero e un vero e proprio balcone sulla Valle Strona, ma in alcuni punti richiede un minimo di attenzione. Sali sali, finalmente perveniamo ad una bocchetta dove ci appare ormai vicina la nostra prima meta. Proseguiamo seguendo l'ampia e facile cresta, dove l'attenzione di Chicca viene attirata da un gruppo di caprette, un facile passaggio tra roccette, ancora un tratto di cresta ed eccoci in vetta al Monte Cerano (1702m). Ci soffermiamo qualche minuto a gustarci la splendida visione sul Monte Leone e Breithorn, sul Massone e Poggio Croce, sul Monte Rosa, sulla sottostante valle col Montorfano e i laghi Mergozzo e Maggiore, e più lontano, avvolto dalle foschie, il lago d'Orta. Ma abbiamo ancora un po' di strada da fare e così... lasciamo la vetta del Cerano che nel frattempo inizia a popolarsi e ci incamminiamo verso la nostra seconda meta. Alla nostra destra il paese di Ornavasso e le cime della val Grande coi Corni di Nibbio in primo piano, mentre di fronte a noi già si intravede la croce di vetta del Poggio Croce che in breve raggiungiamo (1765m). Scattiamo subito una foto ricordo e ci mettiamo comodi a gustarci il panorama sul Massone, su tutta la cresta percorsa e... pausa pranzo. Il freddo però si fa sentire e il tempo corre veloce... è giunto il momento di rimetterci in cammino. Abbandoniamo l'ormai affollata vetta e cominciamo la discesa lungo il versante opposto in direzione della Bocchetta di Bagnone, dove troviamo una palina segnavie che ci indica un esile sentiero che si inoltra in un bosco di faggi. Reduci dell'esperienza della scorsa domenica in val Antigorio, lo imbocchiamo con molta perplessità, ma per fortuna qui la situazione foglie è decisamente migliore, ma soprattutto ci sono evidenti segni bianco-rossi sparsi ovunque, sia a terra che sugli alberi. In breve siamo all'alpe Cappella, o meglio... a quel che ne rimane, poi una breve salita in direzione di due grossi massi, e con un lungo e aereo traverso tra spazi aperti e boschi di faggi perveniamo all'alpe Morello di sopra. Ora non ci resta che scendere in direzione della strada asfaltata ben visibile sotto di noi, percorrerla per un brevissimo tratto per poi imboccare un esile sentiero che si inerpica sulla sinistra poco dopo una presa d'acqua. Ci soffermiamo qualche minuto a riguardare l'alpe Morello di sopra e di sotto appena lasciate, poi riprendiamo il cammino e tra sterpaglie e boschi di faggi ci ricongiungiamo col sentiero percorso all'andata. Un'ultima occhiata alla vallata sotto di noi e alla cima del Poggio Croce, un breve traverso e siamo sulla strada asfaltata che ci ricondurrà all'alpe Quaggione. Soddisfatti della bella giornata ci rimettiamo in viaggio verso casa.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ora + 30 minuti circa
3 ore e 30 minuti circa
10 km
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