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Valle Strona
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Monte Massone
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Percorrere la valle Strona seguendo le indicazioni per Chesio. Passato il bel paesino, sulla destra, una carrozzabile a tratti asfaltata e a tratti sterrata conduce fino all'alpe Loccia. (1107m)
Giunti all'alpe Loccia io e Chicca, in compagnia dell'amico Mario (www.magat.it), iniziamo il nostro cammino attraversando l'alpe, dove della neve non se ne vede nemmeno l'ombra, passiamo a fianco della bella chiesetta e ci dirigiamo verso un gruppo di baite superiori. Quì troviamo un po' di neve, ma poca poca e calpestabile benissimo senza ciaspole. Continuiamo a salire, attraversiamo un bel bosco di faggi fino a raggiungere l'alpe Frera, poi dritti verso l'omonimo colle dove imbocchiamo la lunghissima cresta che ci porterà dritti in vetta. Dall'altra parte della valle domina la cima del Poggio Croce. Superata la quota 1600m ecco finalmente la neve, mentre sotto di noi comincia a materializzarsi il lago d'Orta. Una breve sosta per calzare le ciaspole, e poi si riparte. In breve ci alziamo di quota e di tanto in tanto ci voltiamo a riguardare il percorso fatto. Dopo un tratto ripido eccoci a percorre un breve falsopiano che ci consente di riprender fiato e dove il sole e la neve creano splendidi giochi di luce. Giunti a una palina segnavia poco sopra l'alpe Nuova, abbiamo di fronte a noi il tratto più ripido e impegnativo che ci condurrà dritti sulla cresta finale. La stanchezza comincia a farsi sentire, anche perchè la neve è piuttosto molle e a tratti si sprofonda, ma passo dopo passo guadagniamo la cresta finale e ora la vetta è davvero molto vicina, ormai è fatta. Giunti in cima, (2161m) lo spettacolo è davvero unico e imparagonabile, grazie anche alla giornata di cielo limpido e terso, salvo un po' di foschia sopra i laghi. Di fronte a noi le vette della Val Grande, mentre ai nostri piedi la val d'Ossola in tutta la sua estensione. Con lo zoom ci divertiamo a catturare le cime principali conosciute: il Monte Leone, il Finsteraarhorn, il Trittico del Sempione, i Mischabel, il Monte Rosa, il Cervino, le vette della Valle Strona, il Lago Maggiore, il vicinissimo Eyehorn e lontano lontano avvolto dalle nebbie il Monviso. La cima è un vero e proprio balcone a 360° sull'arco alpino e così ci mettiamo comodi a crogiolare al sole e a consumare il nostro pranzetto. Purtroppo però la salita è stata piuttosto lunga e impegnativa, e la discesa si prevede non sarà tanto da meno, così... il tempo di un'ultima occhiata al panorama, scattiamo la foto di vetta e poi via, iniziamo a scendere. Superata la cresta finale eccoci al tratto più ripido. La neve molle e scivolosa ci costringe a scendere a rilento ponendo molta attenzione, ma nonostante tutto qualche scivolone con brivido non ce lo leva nessuno. Superato il pezzo ripido riprendiamo con più tranquillità la discesa, ma la neve è sempre più molle e a tratti nonostante le ciaspole si sprofonda. Finalmente, con non poca fatica, raggiungiamo il limite della neve... ora possiamo toglierci le ciaspole e proseguire su sentiero pulito. Un'ultima occhiata alla vetta raggiunta e poi riprendiamo la discesa verso l'alpe Loccia che ormai vediamo sotto di noi. In breve raggiungiamo l'alpe Frera, dove una fontanella ci permette di dissetarci, mentre Chicca ci osserva con sguardo incuriosito. Ora non ci resta che ripercorrere il breve tratto di bosco fino a giungere alla bella chiesetta dell'alpe Loccia, riattraversare l'alpe e finalmente eccoci alla macchina, stanchissimi, ma soddisfatissimi della giornata e dei panorami. Prima di rimetterci in viaggio ci gustiamo una fetta di panettone augurando a tutti un BUON 2007. |
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