Valceresio
Rocce Rosse di Piambello
Si attraversa Varese proseguendo in direzione Val Ganna. Prima dell'abitato di Ganna, sulla destra, si incrocia una strada che porta a Cuasso al Monte. Proseguire lungo quella strada fino ad arrivare all'ex sanatorio, indi imboccare la direzione per Imborgnana Mondo Nuovo dove si lascia l'auto. (730m)

Dopo una settimana in cui l'influenza ha deciso di bussarmi alla porta e stabilirsi in casa mia pur consapevole di non essere tra gli ospiti più graditi e costringendomi a letto per ben tre giorni, oggi, incapace di resistere al richiamo delle montagne e di queste "splendide giornate primaverili" di metà inverno, in compagnia dell'inseparabile Chicca e dell'amico Mario, ho deciso di fare un'uscita breve e tranquilla, ma non per questo meno bella e appagante. Mario in verità oggi sarebbe di turno con le Guardie Ecologiche della Valceresio, ma... visto che siamo nel territorio che lui e i suoi compagni devono tenere sotto controllo, ci possiamo permettere si stare tranquillamente in sua compagnia.
Iniziamo a salire seguendo una strada militare, ma poco dopo, attratti dalle prime luci dell'alba, ci inerpichiamo su un piccolo poggio da dove possiamo ammirare i primi albori sul Monte Generoso e il sole sorgere dietro il Monte Orsa. Dopo questo breve fuori programma riprendiamo il nostro cammino seguendo sempre la strada sterrata, e tra i numerosi faggi ecco spuntare un secolare pino silvestre. Dopo una serie di bivi e incroci con segnalazioni piuttosto ambigue, troviamo finalmente le indicazioni per la nostra meta. In breve siamo all'ingresso del reticolato di cunicoli facenti parte della Linea Cadorna. Iniziamo la nostra avventura all'interno di questo labirinto sotterraneo interamente scavato nella roccia, di tanto in tanto qualche sbocco verso l'esterno, poi ancora passaggi stretti e bui e infine rieccoci all'aria aperta. Una scala ci conduce all'ingresso si una piccola fortificazione o postazione di vedetta. Riprendiamo ora il nostro cammino in direzione delle Rocce Rosse, ormai ben visibili sopra le nostre teste. Un altro cunicolo ci conduce ad una postazione di vedetta con tanto di panca di pietra dove probabilmente i militari sedevano durante il loro turno. Usciti anche da quest'ultimo reticolo in breve raggiungiamo la meta (990m), e visto che ai tempi della prima guerra mondiale non era altro che una postazione di vedetta, Chicca si immedesima nella parte e sembra mettersi di guardia alla valle. Di fronte a noi ben visibile e inconfondibile il Poncione di Ganna, mentre a picco sotto di noi l'ospedale di Cuasso al Monte. Mentre io e Mario scambiamo quattro piacevoli chiacchiere e facciamo colazione, Chicca trova un posticino comodo dove mimetizzarsi e continuare a fare la guardia. All'orizzonte c'è molta foschia, ma con un po' di paziente attesa ecco spuntare lontane le cime del Camoghè e Gazzirola. Scattiamo una foto ricordo in questo luogo ricco di storia e riprendiamo il nostro cammino verso la Bocchetta dei Frati, dove Chicca trova un amichetto con cui giocherellare un poco. Incominciamo ora la nostra discesa attraverso uno stupendo bosco di faggi fino alla Bocchetta Stivione e poco sotto la bocchetta ci soffermiamo ad ammirare splendide baite ben ristrutturate e un bel forno a legna. In realtà queste baite un tempo non erano altro che depositi della Linea Cadorna, poi la mano dell'uomo le ha trasformate in quel che oggi sono. Una breve pausa in questo angolo di paradiso, un'ultima occhiata alle Rocce Rosse ormai lontane e poi via verso la macchina per far ritorno a casa.
Un particolare ringraziamento va all'amico Mario che mi ha voluto accompagnare in questi posti ricchi di storia che a mio avviso vale la pena di conservare e visitare... non dimentichiamoci che sono la NOSTRA STORIA.

Tempo di salita escluse le soste
Tempo totale escluse le soste
Lunghezza percorso
1 ora circa
2 ore e mezza circa
6 km
Torna alla Home Page